Friday, Dec. 14, 2018

Ventimiglia, angoli di paradiso e Battaglie di Fiori

Written By:

|

febbraio 27, 2013

|

Posted In:

Ventimiglia, angoli di paradiso e Battaglie di Fiori

Adriano Maini condivide sul suo blog da Bordighera (Imperia) “alcuni interessi e passioni e, talora, sprazzi di memoria di cose vissuta”. Davvero un blog fatto e scritto bene nel quale è protagonista la bellezza dei paesaggi di quest’angolo di costa ligure a due passi  dalla Costa Azzurra. “Mi sono accorto – scrive Adriano nel blog intitolato Via Due Camini –  che l’emozione acquisisce dimensioni particolari nel caso di racconti o romanzi, che delineano anche sommariamente, quasi per inciso, affidandosi alla cifra della memoria, certi angoli o certo vissuto di Ventimiglia (e del Ponente Ligure), se lavori di persone che ho conosciuto perché qui hanno vissuto o mantenuto rapporti. A prescindere che si tratti di un amico finalmente ritrovato o di chi non si incontra più praticamente dai tempi della scuola. E, forse, il mio coinvolgimento é ancora più forte, perché sono libri da me scoperti e, quindi, letti, come mio solito, quasi trasognato, in ritardo”.

Il post, ricco di belle fotografie, fa riferimento a un’altro articolo del suo blog che richiama la tradizione della Battaglia di Fiori , già in voga negli anni 30 e riproposta con contributi pubblici ormai sostanziosi, negli anni ’80 e che, dopo breve interruzione a due anni dalla ripresa, si svolge tuttora, magari incappando come l’anno scorso per le solite difficoltà finanziarie nel dover effettuare un’edizione striminzita, vale a dire con carri mini.

Adriano Maini accenna poi alle origini della Battaglia, scrivendo “degli antichi riferimenti all’economia locale. Del lancio – gratuito – dei garofani dai carri al pubblico e viceversa, lancio che diede il nome all’appuntamento. Della passione popolare, ancora cospicua, ma una volta degna del Palio di Siena. Dei conseguenti aneddoti che la circondano. Della sua grande risonanza fuori zona degli anni ’50 e ’60. Dei balli popolari a coronamento delle premiazioni dei carri, quelli nel Mercato Coperto (dei Fiori, appunto, una volta) prima delle ultime ristrutturazioni. Delle inevitabili, vive memorie di carattere personale. Del fatto che oggi la cosiddetta anima dei carri é in polistirolo e che si é abbastanza ridotta la superficie ricoperta a garofani, quelli ormai pagati cari e importati. Che con la progressiva scomparsa di spazi utili i capannoni dove costruire i carri non vengono più eretti in modo disseminato sul territorio, ma sono raggruppati in pochi siti, per cui é andata di fatto fuorigioco la copertura d’antan di certi segreti professionali. Che ci sono in archivi, gelosamente custoditi, ma anche in circolazione sul Web, tante immagini: io stesso mi sono ritrovato in casa fotografie che non pensavo di avere. E tanto altro ancora…”. Grazie Adriano, per queste pagine di bellezza. Bellezza di paesaggi e di ricordi.

Gabriella Cossàr

 

Share This Article

Related News

Il mondo femminile a Cori, un monastero aperto al mondo
Aquileia: archeologia, arte e storia nel periodo medievale
“Beni culturali ecclesiastici, tutela e protezione”, ciclo di conferenze a Melfi, Monreale e Perugia

About Author

Luoghi

La bellezza dell’Italia è anche nelle sue città, nei suoi borghi, nei suoi monumenti, nei suoi paesaggi. Città che trasudano storia, monumenti che hanno un’anima, paesaggi che la mano dell’uomo non è riuscita a stravolgere e che in molti angoli dell’Italia richiamano i colori e la serenità racchiusa in opere d’arte che il mondo ci invidia. In 30-40 righe, e con qualche link e foto segnalateci angoli di città e paesi che vi sono cari e per i quali, anche se si è andati via, vale la pena ritornare. Scrivi a luoghi@lavocedellabellezza.it