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Tribewanted: ecoturismo per i cuori verdi d’Italia e non solo

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aprile 15, 2013

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Tribewanted: ecoturismo per i cuori verdi d’Italia e non solo

La moltitudine di Resort e villaggi turistici affiorati questi anni ci vengono proposti come Eden e rifugi dalla giungla urbana. Ma spesso, molto spesso, sono il frutto di interessi economici che non tengono conto né dello  sfruttamento dell’ambiente nè della debole posizione del popolo. Indignato da questa situazione, l’inglese ed allora ventiseienne Ben Keene, diventato poi socio dell’italiano Filippo Bozotti, fondò nel 2006 Tribewanted lanciando l’idea di Ecoturismo. Tribewanted si definisce un social business nato per creare comunità sostenibili per ecoturismo. Ciò significa che le loro strutture nascono con le donazioni dei loro membri (nello specifico ogni 10mila) e non da investitori affamati di introiti;  i loro villaggi sono a prova di sostenibilità vista l’attenzione dedicata al consumo energetico e di acqua, inoltre dopo un’iniziale gestione da parte del team internazionale, le redini della struttura vanno alla popolazione locale. Tre fattori che innescano attività, sviluppo e condivisione.

Nel 2006 venne fondata la prima comunità-villaggio sull’isola di Vorovoro  nelle Fiji grazie ai fondi dei Members, ai proprietari terrieri locali e alla popolazione. Alcuni numeri come 1 milione di dollari investiti nell’economia locale, 25 posti di lavoro locali a tempo pieno, 1200 visitatori tra i 2 e i 75 anni con una permanenza media di 2 settimane sottolineano l’impatto positivo del progetto sull’isola. L’iniziativa si è estesa in Sierra Leone e dal 21 marzo anche in Italia, a  Monestevole. Vicino alla città di Umbertide (PG), nell’alta valle del Tevere, Monestevole era nel Quattrocento la torre di avvistamento dei castelli vicini. Nonostante alcune modifiche architettoniche nel corso degli anni e l’utilizzo agreste che poi se ne fece, venne abbandonata nel 1950. Nel 1997 Alessio Giottoli e Valeria Cancian diventarono i proprietari, e dopo tre anni di ristrutturazione ne fecero un agriturismo circondato da 38 ettari di oliveti, querce e boschi. Ma mossi da un particolare senso del rispetto per l’ambiente decisero di collaborare con Tribewanted per rilanciare l’antico castello come comunità sostenibile, ossia dedita all’energia rinnovabile, biomassa, riciclo delle acque e dei rifiuti, fitodepurazione, compost, permacultura, bioedilizia, una piscina biodinamica e serre nell’orto.

Oltre ai tribe members, chiunque voglia può fare una vacanza a Monestevole per riscoprire il piacere della condivisione e della natura delle cose. Si mangia tutti attorno a un tavolo, si partecipa a workshop su vari temi, come ‘’Impara a potare un albero’’; si viene a conoscenza di vecchie tradizioni culinarie e artigianali locali grazie agli artigiani e contadini assunti da Tribewanted; si passeggia nella storia umbra e in un ambiente semplice, per ripartire con lo stesso bagaglio ma con una nuova coscienza.

Giulia Coia

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