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Tiziano, mostra colossale alle scuderie del Quirinale

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marzo 16, 2013

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Tiziano, mostra colossale alle scuderie del Quirinale

Dagli esordi veneziani in seno alle botteghe di Bellini e Giorgione all’autonomia acquisita con le grandi tele commissionate dai dogi, dagli Este, dai Della Rovere, fino ad arrivare alle committenze imperiali di Carlo Ve poi del figlio Filippo II ; la capitale dedica a Tiziano una mostra colossale, un fiume di capolavori attraversa le Scuderie del Quirinale : A Roma fino al 16 giugno una mostra da non perdere.

Qualche opera del maestre: “Flora” del 1517, “Deposizione di Cristo nel sepolcro” del 1559, “Allegoria del Tempo governato dalla Prudenza” di sei anni dopo. Ma sono molte altre  quelle che il pubblico potrà ammirare per avvicinarsi, come mai era capitato fino ad oggi, all’evoluzione artistica del maestro veneziano, dalle prime opere come il “Battesimo di Cristo” fino alla piena maturità e consapevolezza del suo talento. Radunare quaranta dipinti di Tiziano è un’impresa che non avveniva da venti anni. E Roma ci è riuscita.

Visitando la mostra sarà possibile ripercorrere i tratti salienti dell’inarrestabile ascesa del grande artista italiano: dagli esordi veneziani in seno alle botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione all’autonomia acquisita con le grandi tele per i dogi, gli Este e i Della Rovere fino ad arrivare alle committenze imperiali di Carlo V e poi del figlio Filippo II. Decennio per decennio, l’intera carriera di Tiziano sarà rappresentata al massimo livello sottolineando il magistrale senso del colore e l’evoluzione di una pennellata capace di travalicare i limiti dell’immaginario pittorico. Attraverso confronti iconografici – tra i molti, emblematico, quello tra la Crocifissionedella chiesa dei domenicani di Ancona, il Crocifisso dell’Escorial di Madrid e il frammento di Crocifissione oggi alla Pinacoteca Nazionale di Bologna – il pubblico potrà percepire direttamente la novità d’impostazione e la grammatica compositiva del Maestro, in una mostra attenta a narrarne non solo la fondamentale dimensione di pittore religioso ma anche la complessa attività di ritrattista della nobiltà del tempo. Una mostra ideata – grazie al sostegno e ai prestiti delle massime istituzioni museali italiane e straniere – per far comprendere al grande pubblico l’eccezionalità di un Tiziano capace di accordare “la grandezza e terribilità di Michel Agnolo, la piacevolezza e venustà di Raffaello, et il colorito proprio della Natura”, secondo l’immagine del poligrafo contemporaneo Ludovico Dolce, suo grande estimatore.

Ad accompagnare il percorso espositivo, gli esiti dell’ampia campagna di analisi scientifiche che ha interessato gran parte della produzione dell’artista. Compiuta dal Centro di Ateneo di Arti Visive dell’Università degli Studi di Bergamo, la campagna ha offerto risultati di assoluto rilievo per riuscire a definire i rapporti tra opere autografe e opere di bottega e per documentare compiutamente l’evoluzione tecnica di Tiziano, a partire dai suoi anni di formazione.

Il catalogo scientifico è edito da Silvana Editoriale con i contributi di alcuni fra gli studiosi più riconosciuti del grande maestro veneto.

(l.r.)

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