Wednesday, Sep. 30, 2020

Roma, un viaggio metropolitano nella storia

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Aprile 3, 2017

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Roma, un viaggio metropolitano nella storia

Ancora non passano treni, ma la nuova stazione di San Giovanni della metro C di Romaoffre un passaggio per un viaggio dalla destinazione ineguagliabile. Centinaia di gradini invitano gli utenti ad abbandonare il chiassoso traffico della Capitale per calarsi lentamente nella storia di Roma, e più precisamente, nelle vicende antiche del quartiere San Giovanni, tra reperti, monili e manufatti d’altra epoca.

Un viaggio a ritroso che si compie con una discesa verticale di 27 metri, fino al piano binari della metropolitana, accompagnati da scritte, grafici e pannelli esplicativi che raccontano le vicissitudini di queste aree nell’epoca tardoantica, nell’età imperiale e nell’era preistorica. Un susseguirsi di “strati archeologici” che è anche un susseguirsi di gradini e camminamenti. “Una stazione narrante” la definisce Virginia Raggi, invitata con la stampa ad una preview dell’Open Day del primo aprile destinato a cittadini e turisti. “Una ricchezza che fa capire che ci si trova in un luogo unico al mondo” enfatizza Francesco Prosperetti, soprintendente speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma, rimarcando il carattere singolare e identitario di questa opera pubblica: diversa da una metropolitana come quella di Helsinki e tale da poter narrare ai suoi visitatori le peculiarità della straordinaria Città Eterna.

Scendere tre piani della archeo-stazione significa avere un primo assaggio di quella immensa ricchezza storica che rende emozionante anche una semplice passeggiata attraverso i vicoli del centro di Roma. Si cammina tra reperti organici provenienti da contesti della prima e media età imperiale (da semi a noccioli fino a gusci di molluschi) ai tubi di terracotta e condutture di piombo del I secolo d.C. Poi ci sono le grandi anfore del I-II secolo d.C, gli strumenti in osso lavorato e i piatti colorati dell’età moderna e contemporanea XVI e XIX secolo.

Come romani non si può che condividere l’auspicio della Sindaca affinché “anche le stazioni già esistenti possano essere uniche e caratterizzate in senso moderno e artistico.” Anche se aggiunge  “L’auspicio più grande è quello che si vada presto verso l’apertura per farla diventare funzionante e fruibile a tutti.”

Il servizio dovrebbe essere avviato entro il 2017. Il condizionale, abbiamo imparato, è d’obbligo. (Foto tratte da muoversiaroma.it)

Camilla Cipolla

 

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