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Puliamo il mondo 2012: alla riscoperta del Bel Paese

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settembre 30, 2012

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Puliamo il mondo 2012: alla riscoperta del Bel Paese

Ripulire monumenti, piazze, fiumi e parchi. E’ questo l’obiettivo dell’edizione italiana di Clean up the world – Puliamo il mondo, il più importante appuntamento di volontariato ambientale – gestito da Legambiente – che vede protagoniste alcune città italiane. L’iniziativa ha preso il via già ieri a  Falconara Marittima, nelle Marche, dove ha registrato un grande successo. Oggi alle 9 è stato il turno del fondale del Canal Grande, a Venezia, dove due associazioni di sub hanno provveduto alla pulizia. Contemporaneamente è stato avviato un laboratorio sul tema del riciclo, dedicato ai bambini, e la “caccia al rifiuto” che ha coinvolto le famiglie. A Roma è stata pulita l’area che va dal Colle Oppio ai Fori imperiali, a Paestum, l’iniziativa ha coinvolto l’antica porta della città, ossia l’area di Porta Marina, e il sentiero che collega la città all’oasi dunale.

In Sicilia, i volontari sono stati impegnati nella bonifica dei porti delle tre isole dell’arcipelago delle Egadi, a Rho, in Lombardia, l’attenzione è stata puntata sulle aree umide e le sponde del fiume Olona nel Parco del Basso di Olona. Volontari in azione anche a Torino per la pulizia di strade, piazze e parchi. Molte le attività creative previste, tra cui la riproduzione dell’opera del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto utilizzando persone e rifiuti. Ad Arezzo, inoltre, è stata presentata la nascita della Casa delle culture, simbolo di cooperazione tra cittadini italiani e migranti per curare la città. Infine, a Modena, dopo la pulizia di piste ciclabili e fossi, tutti a tavola per la ventesima sagra dello Gnocco fritto.

Clean up the world è un’iniziativa internazionale in difesa dell’ambiente che nasce a Sidney nel 1989 e che ad oggi coinvolge oltre 120 Paesi. In Italia è gestita da Legambiente e Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani), con i patrocini del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e di Upi (Unione delle Province d’Italia).

(Fabio Pariante)

 

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