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L’economia del riuso ha un’arma in più: l’ app Junker

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Febbraio 26, 2020

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L’economia del riuso ha un’arma in più: l’ app Junker

“Crediamo fortemente che ognuno di noi debba fare la propria parte per la salvaguardia del pianeta e, ci auguriamo di ispirare sempre più persone a seguire uno stile di vita più sostenibile. Cominciando dalle piccole azioni di ogni giorno”. Chi parla è Benedetta De Santis,  che con altri due colleghi ingegneri (Giacomo Farneti e Todor S. Petkov) dell’Università di Bologna, è la creatrice di un’app, che si chiama Junker (da junk che vuol dire rifiuti) e che oggi vanta quasi 800 Comuni abbonati e raccoglie la più grande community di economia circolare d’Italia partendo dalla raccolta differenziata.

Questo tipo di raccolta manda ancora in confusione la gran parte degli italiani. E infatti, secondo l’Istat, il 93,4% delle famiglie “vorrebbe maggiori informazioni su come separare i rifiuti”. Così i tre giovani ingegneri nel 2014 hanno creato Junker, una app unica nel suo genere in Europa. Grazie a un database di oltre 1 milione e mezzo di prodotti, Junker consente di ricavare le informazioni per separare correttamente i rifiuti di casa con un semplice blip sul codice a barre. Il successo è stato travolgente. In soli quattro anni, senza investitori e senza pubblicità, Junker è diventata l’app per la differenziata più amata d’Italia. Oggi la zebra sorridente del suo logo, col manto che ricorda un codice a barre, compare sugli smartphone di più di un milione di italiani, che la usano quotidianamente a casa ma anche in vacanza. Grazie alla geolocalizzazione, Junker fornisce infatti in tempo reale le indicazioni per una differenziata senza errori in base al Comune in cui ci si trova.

Un sistema altamente innovativo che “apprende” giornalmente grazie alla collaborazione degli utenti: la tecnologia al servizio della smart city.

Completamente gratuita per gli utenti, Junker è disponibile in abbonamento per le aziende ambientali e i Comuni che, a fronte di un piccolo canone fisso, hanno a disposizione un’ampia suite di servizi e funzioni. Il risultato è è una piattaforma intelligente che fa crescere la quantità (e soprattutto la qualità) della raccolta differenziata, facilita la collaborazione tra amministrazioni e cittadini e aiuta a conoscere, mappandole, le aziende di economia circolare del territorio.

La soddisfazione degli utenti è il miglior passaparola. Ecco dunque che la marea bianca e nera di Junker sta conquistando rapidamente tutto il paese, da Nord a Sud. A oggi quasi 800 amministrazioni locali sono entrate a far parte della comunità della zebra, tra piccoli Comuni, metropoli come Torino e città di medie dimensioni come Aprilia, dove il numero di utenti Junker sfiora addirittura il 50% degli abitanti.

“Quando, come piccola start up, abbiamo lanciato la nostra app – rivela Giacomo Farneti – non ci saremmo aspettati un simile successo. Il nostro migliore sponsor sono proprio i cittadini: specialmente nelle piccole realtà, sono loro in molti casi a bussare alla porta degli assessori di competenza sollecitandoli a sottoscrivere l’abbonamento a Junker”.

Sull’onda di questo entusiasmo le novità in cantiere per il 2020 sono tante. La prima, lanciata proprio in questi giorni, riguarda un cambio di look totale della app, che si presenta con una nuova grafica progettata per rendere più intuitiva la navigazione e venire incontro anche alle esigenze degli utenti non vedenti o ipovedenti. La nuova release veste completamente di nuovo la app: nuovi colori, nuovo logo, nuovo menù. Restano invariate le funzioni tipiche, a cui però una nuova formattazione consegna icone più grandi, maggiori dettagli e un’organizzazione studiata per meglio differenziare le comunicazioni relative a rifiuti e raccolta differenziata dalle notizie di economia circolare.

Nella versione 2020 è stata infine inserita una nuova funzione opzionale per i Comuni interessati a fornire ai propri cittadini strumenti che favoriscano il riuso e lo sharing: una bacheca del riuso in cui mettere a disposizione oggetti di seconda mano da scambiarsi in forma rigorosamente gratuita. 

Ramona Calvino

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Per informazioni sulla app: www.junkerapp.it

Per info sull’azienda e i suoi fondatori Benedetta De Santis, Giacomo Farneti e Todor S. Petkov:  www.giunko.it

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