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L’antica seteria di San Leucio costretta a chiudere

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Febbraio 25, 2015

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L’antica seteria di San Leucio costretta a chiudere

aos1“Il 25 marzo del 1776 Ferdinando IV di Borbone, Re delle Due Sicilie, fonda la Real Colonia della Seta di San Leucio, a pochi chilometri dalla Reggia di Caserta, con l’intento di eguagliare e superare la bellezza dei tessuti di seta prodotti a Lione.” In breve tempo, i prodotti della Real Colonia della Seta hanno guadagnato la stima dell’intera nobiltà europea, diventando il nuovo metro di paragone della tessitura serica europea.

Sulla scia dell’esperienza lavorativa maturata nella seteria, nel 1895 la famiglia De Nigri fonda l’Antico Opificio Serico che nel corso dei secoli, attraverso i suoi discendenti, ha mantenuto la promessa di Re Ferdinando IV: “ La virtù e l’eccellenza nell’arte… L’onore e la singolarità nel lavoro”.

Con un archivio composto da più di diecimila disegni originali, l’Opificio produce, nel proprio stabilimento, tessuti unici al mondo, grazie anche alla passione e alle doti artigiane accumulate nel tempo.aos3

Le stoffe De Negri hanno fatto il giro del mondo, arredando alcuni paramenti papali, le sale di Montecitorio e le pareti della Casa Bianca.

L’Antico Opificio Serico, simbolo della tradizione artigiana italiana, a seguito di una serie di problemi iniziati circa sei anni fa, il 3 Marzo vedrà chiudere il lungo capitolo della sua storia, a causa di un’ordinanza di sfratto esecutivo emessa dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

aos2 Massimo Bray, ex ministro ai Beni Culturali, scrive: “Non soltanto 15 famiglie perderanno il loro lavoro, ma la Campania e l’intero Paese perderanno l’ultima testimonianza di una realtà culturale e sociale irripetibile, una pietra miliare della storia dell’artigianato italiano” e, sperando in un epilogo diverso, aggiunge: “Sono convinto che chi ha la responsabilità di quel territorio e dei beni culturali non possa non ascoltare la voce di chi domanda che l’eccellenza italiana sia tutelata e tramandata ai nostri figli”.

Clara Cosenza

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