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Associazione Eccellenze Italiane: censimento di genialità

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agosto 23, 2013

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Associazione Eccellenze Italiane: censimento di genialità

”Siamo un paese bravissimo a sapere cosa non va, ma che non sa chi è”. Questa frase di Norberto Bobbio ha ispirato Rossana Pace a fondare nel 2001 l’associazione ”Eccellenze Italiane” con lo scopo di accrescere nei cittadini la consapevolezza di essere parte di un Paese pieno di meraviglie. Eccellenze Italiane parte da un’attività di ricerca portata avanti da oltre 150 tra storici ed esperti di discipline umanistiche, sociali e scientifiche al fine di documentare invenzioni, innovazioni e scoperte che dal 400 a.C. ad oggi sono state prodotte nella nostra terra.  Architettura, filosofia, moda, medicina, design ed enogastronomia rivivono in un archivio-laboratorio in perenne evoluzione che rivela le conquiste del progresso e prezioso materiale inedito.

Un minuzioso “censimento” , dunque, che sottolinea la tricolore attitudini geniale e creativa cresciuta nel corso dei secoli: dalle prime scienze mediche degli Etruschi e della Scuola di Salerno alla creazione del vetro a Murano da parte della famiglia Barovier dal 200 ad oggi; la plastica di Giulio Natta, il microchip di Federico Faggin, l’algoritmo utilizzato da Google di Massimo Marchiori e molti altri che hanno reso fiero il paese dove sono nati e cresciuti.

”Eccellenze Italiane” non vuole più cervelli in fuga e per questo diffonde in varie forme i risultati della sua ricerca, ad esempio creando prodotti legati alla fama italiana da mettere a disposizione di Enti pubblici o privati, ambasciate e istituti italiani di cultura all’estero; o tramite progetti nelle scuole, come quello attuato al Convitto Nazionale di Roma, che interpellano le giovani voci per carpire la percezione che questi hanno del territorio; ancora, tramite iniziative editoriali, multimediali, convegni e mostre. Queste collaborazioni permettono di finanziare e diffondere il  lavoro di ricerca, considerando che l’associazione è senza fini di lucro. Vive dello stupore che la scoperta di ogni nuovo elemento suscita, della consapevolezza che l’eccellenza non è l’eccezione. Spera che, in un momento carico di sfiducia come quello che stiamo vivendo, qualcuno faccia tesoro di ciò che siamo sempre stati per il mondo. Perché essere parte di un paese significa che nel passato di quella terra c’è qualcosa di tuo.

 Giulia Coia

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