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E’ legge la tutela degli alberi monumentali

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Febbraio 4, 2013

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E’ legge la tutela degli alberi monumentali

L'olivo di Canneto (Rieti)Dopo essere stata approvata definitivamente dalla Commissione Ambiente del Senato, è entrata in vigore – con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del primo febbraio (la n. 10/2013) –  la legge che tutela gli alberi monumentali  del nostro bel Paese. Entro sei mesi le Regioni dovranno definire i criteri secondo i quali le piante possono essere dichiarate “monumentali”, e nei successivi sei mesi gli enti locali dovranno provvedere al censimento. La legge impone una serie di obblighi, come quello per i comuni di rispettare degli standard minimi in materia di verde pubblico per abitante e prevede multe fino a 100 mila euro per chi danneggia gli alberi; questa legge, inoltre, risponde alla richiesta di istituire un Albo Nazionale degli alberi monumentali.

Infine la legge istituisce la Giornata Nazionale degli Alberi che sarà festeggiata d’ora in poi il 21 novembre.

Dagli anni ’80 il Corpo Forestale dello Stato stila una lista degli “alberi di notevole interesse” secondo la quale in Italia ci sarebbero circa 22 mila esemplari di grande interesse e 150 di eccezionale valore storico e monumentale.Tra questi l’Olivo di Canneto a Fara in Sabina (Ri), che potrebbe avere oltre 2mila anni, e che risulta straordinario per la sua chioma e per la circonferenza del tronco di circa 7 metri (foto 1).

Altra monumentale bellezza della natura è il cipresso di San Francesco a Villa Verrucchio, mirabile per dimensioni (7 metri di circonferenza e 25 metri d’altezza, sorretto da pali affinché non cada) e per posizione: si trova, infatti, in un bellissimo chiostro: sopravvissuto al passare tempo, è quasi venerato perché, come narra la leggenda, fu San Francesco in persona a piantarlo nel 1213 durante il viaggio che compì andando da San Leo a Venezia (foto2).il cipresso di San Francesco a Villa Verrucchio

Ma, secondo il Corpo Forestale, il record spetterebbe all’Oleastro di San Baltolu di Luras, in provincia di Sassari: 3mila anni di età, progenitore dell’olivo, possiede una chioma che si sviluppa per 23 metri di altezza e possiede un fusto di 11 metri di circonferenza (foto3).

La legge per la tutela degli alberi monumentali, in un periodo in cui il verde è sempre più aggredito dall’uomo, appare dunque come un inevitabile invito ad apprezzare quanto di bello la natura ci offre e a proteggerlo e come se fosse di nostra personale proprietà.

L’oleastro di San Baltolu di Luras

Clara Cosenza

 

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