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Di Virgilio a San Gregorio Armeno, l’arte antica del presepe

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Dicembre 19, 2012

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Di Virgilio a San Gregorio Armeno, l’arte antica del presepe

Napoli non è solo la città delle leggende e dei misteri, ma è anche la ‘Napoli verace’ fatta di folklore e tradizioni che ancora oggi vivono tra i vicoli tipici del centro storico che da sempre rendono unico e speciale il suo scenario multiculturale. E’ in via San Gregorio Armeno il posto in cui la tradizione dell’arte presepiale della famiglia Di Virgilio, tramandata di generazione in generazione dal 1830, è diventata una delle realtà più importanti del panorama artigianale napoletano famoso in tutto il mondo. Tra il forte profumo di caldarroste e quello leggero dell’incenso, via San Gregorio Armeno si trova nel cuore di Napoli: nei pressi della chiesa San Domenico Maggiore,  tra Spaccanapoli, la chiesa del Gesù Nuovo e il monastero di Santa Chiara: luoghi  che regalano un’atmosfera senza eguali ad uno dei periodi più attesi dell’anno.

Oggi è Genny Di Virgilio a portare avanti l’azienda di famiglia che dall’età di nove anni, dopo essersi diplomato al liceo artistico, ha deciso di apprendere il mestiere dei suoi bisnonni che riproducevano i santi nelle campane di vetro fino a realizzare il classico presepe napoletano del ‘700. Genny racconta che “la realizzazione dei presepi viene avviata dal mese di gennaio”.“Qui il presepe dura tutto l’anno e vede la sua massima espressione da novembre in poi… Per la realizzazione di una statuina occorre circa una settimana di minuzioso lavoro, ma se il caso lo richiede anche in tempi record: in un giorno”.

Pezzi unici realizzati con maestria rappresentano non solo i personaggi simbolo del Natale e i Pulcinella, ma anche statuine che ripropongono le fattezze di alcuni personaggi dello spettacolo e della politica  internazionale, di oggi e di ieri: Luciano Pavarotti, Matteo Renzi, Michael Jackson, Mario Balotelli, Amy Winehouse, Raffaella Fico, Barack Obama, Giorgio Napolitano, Marco Simoncelli, Julian Assange, Laura Pausini, Pino Daniele, Whitney Houston, Lucio Dalla, Steve Jobs, Mina, Mario Monti, Vasco Rossi, Ligabue, Rita Levi Montalcini, Francesco Totti, Walter Mazzarri, Renato Zero, Gianfranco Fini, Simona Ventura, Fiorello, Renata Polverini, Giuliano Sangiorgi (Negramaro), Mara Carfagna e Beppe Grillo.

“Circa quindici anni fa – continua Di Virgilio – Maria Teresa di Calcutta è stata la prima statuina di attualità che ho realizzato. Mi ha sempre affascinato come esempio di donna dalla forte personalità e così ho deciso di plasmarla e da allora ogni anno, in base agli eventi del momento e ai personaggi di maggior successo, inserisco nuovi personaggi. Mi diverto a farli perché ci metto un pizzico di caricatura”.  “A parte la Natività, tra i pastori del presepe classico ai quali sono più legato – precisa Genny mentre definisce i particolari del volto di un nuovo lavoro, un angelo – mi piace molto la tarallaia e lo scartellato (il gobbo). Sono due pastori che per me hanno un significato molto importante: la tarallaia come simbolo dell’abbondanza e lo scartellato come simbolo di buona fortuna”. “Questa è un’arte che viene realizzata anche su commissione e tra gli altri in questi anni – conclude Di Virgilio – ho realizzato e consegnato personalmente i miei lavori a Silvio Berlusconi, a Papa Benedetto XVI e ultimamente a Luca Cordero di Montezemolo”. Un’arte tanto ricordata anche nella famosa commedia tragicomica ‘Natale in casa Cupiello’ (1931) di Eduardo De Filippo e che, nonostante la recessione globale,  resta un must internazionale.

Fabio Pariante

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