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Dantedì in Calabria: letture in dialetto e altre iniziative

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Febbraio 29, 2020

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Dantedì in Calabria: letture in dialetto e altre iniziative

A causa dell’epidemia di Coronavirus verranno spostate in rete varie iniziative varate da molte Sedi della cultura statali per la giornata celebrativa dedicata dal MiBACT al sommo poeta Dante Alighieri, prevista per il 25 marzo, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della “Divina Commedia.

Per restare al solo Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, il panorama è molto vasto e interessante, il Museo Archeologico Lametino di Lamezia Terme (Catanzaro) propone per il 25 marzo: #IoleggoDante, ma in calabrese”, ma sulla pagina FB ( https://www.facebook.com/museoarcheologicolametino/ ) del museo l’appuntamento si raddoppia. Si inizia martedì 24 con il pre-evento “Aspettando il #Dantedì”, durante il quale Laura Montuoro, socia della “Società Dante Alighieri – Comitato locale Soverato”, citando alcune terzine del XV Canto del Paradiso”, inviterà i followers a partecipare attivamente alle celebrazioni. Per l’appuntamento nazionale fissato dal MiBACT per le ore 12 di mercoledì 25, il Museo ha, invece, organizzato l’iniziativa “#IoleggoDante, ma in calabrese”.

E’ prevista una lettura in streaming a cura di Domenico Benedetto D’Agostino, curatore del Progetto PoesiaInCostruzione, di alcune terzine del XXVI Canto dell’“Inferno” tratte da “‘U Mpiernu, ‘U Prigatoriu, U Paravisu”di Salvatore Scervini (Acri 1847-1925). Si tratta della trasposizione in calabrese dell’opera dantesca, seconda traduzione integrale in Italia e prima nel Meridione, considerata una delle versioni più riuscite per completezza, qualità letteraria, lingua e stile. Completeranno il programma numerosi post con approfondimenti e curiosità, tra cui: un’esposizione inedita sulla bacheca del museo virtuale di un’edizione unica al mondo della “Divina Commedia” (ed. Manzani, Firenze 1595), messa a disposizione da Giovanna Adamo, Presidente dell’Associazione artistico-culturale “Arte, Antichità, Passato Prossimo” di Lamezia Terme; un omaggio da parte dell’illustratrice lametina Felicia Villella; la partecipazione al flash mob della“Società Dante Alighieri” previsto per le ore 18 del 25 marzo con l’intervento di Samuele Anastasio, speaker di Radio Soveria, che aprendo la finestra della sua casa declamerà le due terzine del canto dantesco in cui Paolo e Francesca dimostrano che l’amore vince tutto.

Il museo archeologico lametino

L’iniziativa è a cura della dottoressa Rosanna Calabrese, funzionario archeologo del Polo museale della Calabria.

Partecipa al Dantedì anche il Museo Archeologico di MetaurosGioia Tauro (Reggio Calabria): al suo interno sono custoditi moltissimi reperti provenienti dai corredi tombali della necropoli ritrovata in contrada Due Pompe  e appartenenti alla fase magnogreca della città. I corredi tombali esposti a Mètauros rappresentano le suggestioni legate alla cultura dell’oltretomba e agli usi della deposizione che attraverso il corredo dava forma all’immateriale legame tra la vita terrena del deposto e la sua vita nell’aldilà. Qui il collegamento culturale diviene Caronte e la sua figura di traghettatore delle anime nel loro percorso di vita ultraterrena attraverso la presentazione di due litografie di Gustave Dorè, Divina Commedia illustrata 1861) che rappresentano l’incontro di Dante e Virgilio nell’oltretomba con Caronte; correlazione con le collezioni esposte nel Museo – i corredi funebri legati alla cultura della deposizione e dell’oltretomba.

Inoltre grazie alla collaborazione dell’architetto e scenografo Lorenzo Pio Massimo Martino sarà pubblicato il video L’incontro infernale tra il Sommo e il traghettatore delle anime perdute (Commedia narrata a cura di Lorenzo Pio Massimo Martino).

Seguirà nel pomeriggio per #ioleggoDante un tag sul fumetto di Mètauros realizzato da Federico Manzone (nato nell’ambito dell’iniziativa Fumetti nei Musei 2020) reso visibile on-line per la giornata del 25 marzo su issuu.com/coconinopress

Lo storyboard realizzato dal fumettista riprende le figure mitologiche e legate all’oltretomba in virtù delle collezioni che denotano il museo come “museo delle necropoli”.

Il museo e parco archeologico nazionale di Scolacium

Infine il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium – Roccelletta di Borgia – Borgia (Catanzaro)  celebra Dante Alighieri nella giornata a lui dedicata con un contributo sui suoi canali social  basato sul pensiero trinitario di Gioacchino da Fiore nella Divina Commedia, con radici lontane in Cassiodoro, nativo di Scolacium. La Commedia ha uno schema triadico, secondo le tre età del padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Anche Cassiodoro trova nei Salmi la dottrina della Trinità. Troviamo dunque una linea di pensiero che attraversa i secoli e supera le distanze spaziali.

Ramona Calvino

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