Wednesday, Sep. 30, 2020

Cosa FAI stasera? Sere FAI d’estate 2017 dal 9 giugno al 2 luglio

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Maggio 26, 2017

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Cosa FAI stasera? Sere FAI d’estate 2017 dal 9 giugno al 2 luglio

Nei weekend dal 9 giugno al 2 luglio tornano le Sere FAI d’estate.  Aperture straordinarie fino alla mezzanotte di 16 beni FAI, con la collaborazione di 11 conservatori italiani: più di 60 appuntamenti tra aperitivi, concerti e visite a lume di candela. 

Il Fondo Ambiente Italiano per questo 2017 organizza la seconda edizione delle Sere FAI d’Estate, una festa e la possibilità offerta al pubblico di godere dei beni, protetti dal Fondo, sotto una luce diversa e nella fascia serale.

Oltre 60 gli appuntamenti a cui poter partecipare, sull’onda del successo dell’anno passato si insisterà sulle performance musicali e i concerti nelle cornici mozzafiato dei luoghi tutelati dalla Fondazione. Ben 11 conservatori italiani, sotto la direzione artistica del maestro Pasquale De Rosa, si esibiranno e intratterranno il pubblico in una sinergia di sentimenti e sensazioni tra le note musicali e le suggestioni visive dei palcoscenici che li ospitano.

Le Sere FAI d’Estate sono un’occasione imperdibile e originale per godere di 16 perle del patrimonio artistico e paesaggistico italiano approfittando della stagione estiva.

Vi proponiamo un piccolo viaggio a nord a sud per scoprire alcuni dei siti che aderiscono all’iniziativa e che potrete scoprire ogni weekend dal 9 giugno al 2 luglio.

Si parte dal Castello della Manta, affascinante fortezza medievale nel Cuneése, vecchio avamposto militare trasformato nei secoli in una residenza signorile che sarà visitabile grazie ad una particolare guida: sarà un abitante del castello a guidare il pubblico attraverso i diversi ambienti e i saloni affrescati nel tardo gotico, fino a giungere all’attigua chiesa del ‘400 di Santa Maria al Castello. Il picnic in giardino con vista sul massiccio del Monviso sarà addolcito dalle note dei musicisti dei Conservatori di Torino e Cuneo e della Fondazione Dravelli.

Proseguendo verso il capoluogo, affacciato sulla pianura del Canavese e abitato per dieci secoli dai conti di Valperga, sorge il Castello di Masino e il suo parco. Uno scorcio sulla storia piemontese e italiana. I visitatori potranno scoprire tutti i segreti della storia del palazzo e ammirare il panorama dalla celebre terrazza dei limoni, come avveniva in occasione delle fastose cerimonie dei conti.

In Lombardia c’è Villa Panza, residenza di Giuseppe Panza, immersa in un parco di 33mila metri quadrati e scrigno di una delle più ricche collezioni di arte contemporanea, oltre che teatro di numerosissime installazioni e mostre durante l’anno. Basti citare le parole del regista Wim Wenders che considera Villa Panza “un luogo che rappresenta il cuore della cultura europea e al tempo stesso, grazie alla collezione Panza, l’unione tra l’Europa e l’America nella sua piena espressione”. Durante le visite si potranno ammirare le installazioni di arte americana del XX secolo, mentre si ascoltano le note di un quartetto d’archi o quelle di più famosi brani di musica jazz afro-americana, medesima origine di molte opere della collezione Panza.

Sempre nel Varesotto  si potrà visitare a lume di canea Villa della Porta Bozzolo, presso Calazuigno, residenza di campagna nel ‘500 e successivamente dimora signorile nel ‘700, circondata da un giardino all’italiana, unico ne suo genere.

Rimanendo nell’hinterland varesino si potrà cogliere occasione per addentrarsi in un bosco nell’oscurità della sera, visitando il Monastero di Torba, presso Gornate Olona, primo bene del FAI. Il Monastero è un luogo fuori dal tempo, nascosto tra la vegetazione rigogliosa della valle dell’Olona, denso di fascino e di mistero, ancor più con le luci della sera.

Se vi trovate invece nel capoluogo lombardo non potrete rinunciare ad una visita a Villa Necchi Campiglio, gioiello urbanistico milanese. Situata in pieno centro, appare più simile ad una residenza estiva che ad una dimora cittadina. Un muro di cinta la separa dal contesto urbano ed è sufficiente oltrepassarlo per entrare in una dimensione totalmente diversa. Le serate saranno accompagnate dal suono di mandolini, flauti, clarinetti e violini eccezionalmente suonati dagli studenti del Conservatorio di Milano. Un modo insolito per trascorrere una serata, curiosando nelle stanze della villa e apprendendo i segreti dell’alta società milanese del ‘900.

Il vostro desiderio è di sentirvi Napoleone per una sera? Allora dovete visitare Palazzina Appiani, la tribuna reale riservata proprio al condottiero francese e alla sua famiglia. Da qui l’imperatore assisteva agli spettacoli nell’Arena, un anfiteatro romano neo-classico nel cuore del Parco Sempione. L’aperitivo si sorseggerà sulle gradinate della Loggia, ascoltando una brasa band di ottoni e trombe, e grazie ai volontari FAI sarà possibile conoscere la storia dell’Arena, del Parco, Della Palazzina e conoscerne i protagonisti da Napoleone a Joan Baez, ai grandi campioni dello sport.

Nel comasco aprirà Villa Balbianello, affacciata sul lago di Como, complesso donato al FAI da Guido Monzino, avventuroso alpinista ed esploratore, uomo dalla vita originale e dall’eccentrica personalità, rivelata dai numerosi e curiosi cimeli provenienti dalle sue imprese e dall’arredo delle stanze private. Qui a scandire il sottofondo ci saranno gli studenti del Conservatorio di Como.

Spostandoci in Veneto, il sito FAI che aderisce alle Sere d’Estate è Villa dei Vescovi a Luvigliano, Padova. La villa domina la campagna dei Colli Euganei e offre scorci meravigliosi tra i vigneti. Edificata per il soggiorno estivo dei vescovi padovani, essa è un raffinato esperimento della cultura umanista in cui architettura e natura si fondono negli spazi delle logge. Opera sublime di celebri architetti, tra cui Giulio Romano, e decorata dal pittore fiammingo Lambert Sustris.

Nello storico borgo di San Gimignano sorge invece Casa Campatelli e la sua Torre, dimora alto borghese sorta tra Ottocento e Novecento, vero e proprio fiore all’occhiello del FAI, riaperta al pubblico nel 2016, dopo ingenti restauri. Il percorso di visita è ricco e articolato e racconta attraverso arredi, decorazioni, quadri e memorie private l’atmosfera e le vicende di una tipica famiglia toscana e di una società d’altri tempi, sullo sfondo di una storia lunga mille anni.

Eccezionalmente per le Sere FAI d’Estate, sarà possibile godere del romantico panorama delle colline toscane dal terrazzino della Sala da pranzo, illuminato solo da lanterne e candele, immergendosi nell’atmosfera di un tempo passato accompagnati da piccoli concerti dei musicisti del Conservatorio di Firenze.

Ad Assisi il Bosco di San Francesco sarà teatro di un’eccezionale opera di Land Art ideata da Michelangelo PIstoletto, ammirabile al chiaro di luna ascoltando alcuni brani recitati del Cantico delle creature, dopo aver gustato vini e prodotti locali con in sottofondo un’orchestra che spazia da Bizet a Schubert a Tchaikovsky.

Nel Lazio il Parco Villa Gregoriana di Tivoli, situato ai piedi dell’acropoli della città, è culla di un copioso patrimonio naturalistico, storico e archeologico:  boschi, sentieri, antiche vestigia, grotte naturali e perfino una spettacolare cascata, illuminata unicamente dalla luce della luna. Durante le serate sarà possibile gustare un aperitivo dinanzi i resti della villa di Manlio Vopisco ascoltando le giovani leve del Conservatorio di Tivoli o addirittura avventurarsi, armati di torcia frontale, all’interno del parco e raggiungere i templi di Vesta e Tiburno.

Tra le perle del sud tutelate dal FAI coinvolte nelle Sere d’Estate non poteva mancare la Baia di Ieranto, nel napoletano. La vista mozzafiato dai terrazzamenti sotto gli ulivi, è unica, un panorama che spazia tra il mare e la terra in un luogo incantato e di mitica memoria. La leggenda vuole che qui avessero dimora le Sirene e che Ulisse abbia fondato il tempio di Minerva a Punta Campanella.

Nella città dei sassi sorge Casa Noha: cinque semplici vani scavati nel tufo che dominano il Sasso Caveoso, accanto al Duomo nel centro storico di Matera. Essi fungono da suggestiva anticamera  all’anima della città. Il visitatore potrà, grazie ad un inedito progetto culturale e di comunicazione multimediale, scoprire la storia di Matera dalle origini a oggi. Una proiezione che sarà l’incipit per una visita notturna della città, nominata capitale europea della cultura per il 2019.

L’ultima tappa di questo viaggio lungo lo Stivale termina nel profondo sud, nel cuore della Valle dei Templi tra quello di Castore e Polluce e quello di Vulcano: il Giardino di Kolymbethra un unicum, un angolo di paradiso che si estende per 5 ettari in cui fioriscono agrumi, mandorli e olivi secolari. In questi luoghi rara bellezza i visitatori potranno trascorrere le serate immersi nel profumo degli aranceti degustando prodotti tipici e accompagnati dalle musiche della tradizione sicula.

Per informazioni www.serefaidestate.it

Natalia Sacchi

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