Sunday, Nov. 1, 2020

Carlo Erba, una storia che ha trasformato una professione

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Dicembre 27, 2012

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Carlo Erba, una storia che ha trasformato una professione

Una mostra progettata e realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, ripercorre la storia di Carlo Erba e della sua azienda e traccia un percorso inedito tra alcune delle tappe fondamentali dell’industria farmaceutica italiana e le pietre miliari dell’evoluzione del ruolo del farmacista fino a oggi. Al centro della mostra la storia dell’erede di una famiglia di “speziali” lombardi, che dal nulla creò uno di quei piccoli imperi a gestione familiare che hanno caratterizzato lo sviluppo industriale italiano del XIX secolo.  Erba, nato il 17 ottobre 1811 a Milano e morto il6 aprile 1888, studia nel capoluogo lombardo e completa il periodo di praticantato in una farmacia di Vigevano. Nel 1834 si diploma farmacista, presso la facoltà Medico-chirurgico-farmaceutica dell’Università di Pavia. Nel 1837 – come si legge sul portale degli Archivi d’impresa del Sistema archikvistico nazionale – torna a Milano e assume la Direzione dell’antica farmacia di Brera, in via Fiori Oscuri. Famosa spezieria, esistente fin dal Trecento, era stata gestita prima dall’Ordine degli umiliati, poi dai gesuiti, quindi era passata in mani secolari. Sotto la direzione di Andrea Castoldi aveva conosciuto una fase di sviluppo e di floridezza; quando però Erba ne assume la guida, attraversa un momento di crisi e di decadenza. Lo stesso Erba, in un diario autografo, in cui annotava le tappe fondamentali della sua carriera, indica tra i motivi di debolezza dell’attività farmaceutica in Italia la mancanza di moderni laboratori di ricerca, lo scarso collegamento con i progressi di quegli anni nei settori chimico e delle scienze mediche, particolarmente in Francia e in Germania, la lentezza con cui le nuove teorie si applicavano alla produzione e il conseguente ritardo nella commercializzazione dei nuovi preparati chimico-farmaceutici. Erba si impegna quindi nel lavoro di laboratorio e nell’attività di ricerca, passaggi indispensabili per sviluppare anche in Italia un settore farmaceutico moderno, indirizzato verso la produzione su vasta scala e, soprattutto, in grado di ridurre la dipendenza dall’importazione di prodotti esteri.

La mostra racconta dunque un’avventura personale lunga cinquant’anni, che ha segnato il salto dalla farmacia ottocentesca alla grande industria. Un percorso in cui storie ed emozioni attraversano 5 isole tematiche dove scoprire oggetti storici, documenti originali, immagini, filmati, interviste, tra cui anche molti materiali inediti provenienti dall’Archivio Carlo Erba, custodito dal Centro per la cultura d’impresa. L’esposizione svela quindi anche le trasformazioni della professione del farmacista, oggi sempre più attore all’interno di una pluralità di scenari diversi, senza però mai abbandonare il fondamentale ruolo di mediatore per antonomasia tra i cittadini e i farmaci. La mostra diventa quindi un’occasione unica per capire meglio quel professionista in camice bianco che sta dietro il bancone e scoprire il suo mondo affascinante. La mostra resterà aperta fino al 27 gennaio.

Francesca Marcone

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