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Legambiente: una proposta di legge per tutelare la bellezza

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giugno 7, 2013

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Legambiente: una proposta di legge per tutelare la bellezza

‘’La bellezza è un patrimonio del Paese e una fondamentale forma di espressione della sua identità e cultura da tutelare e promuovere’’. Recita così il primo articolo del disegno di legge ‘’che detta i principi generali di promozione, tutela, valorizzazione e creazione della bellezza in quanto bene comune indisponibile’’ proposto da Legambiente. Dopo l’Unità d’Italia una serie di edifici e luoghi che si ricollegano alla nostra storia o alla memoria di grandi uomini furono dichiarati “ monumento nazionale” e venne stabilito l’obbligo per il governo della conservazione di alcuni complessi monumentali ( legge 7 luglio 1866). Un’opera di salvaguardia e tutela che con il passare degli anni e delle crisi economiche è diventata sempre più sottile. Per contrastare questa apatica considerazione della cultura, Legambiente ha stilato una proposta di legge che non vuole essere una semplice ‘’campagna di rivalutazione’’, ma innescare una nuova visione di Cultura e di investimento su di essa. Non progetti parcellizzati per singole opere, ma una prospettiva di cambiamento per un patrimonio che spesso di dà per scontato.

Oltre alle numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo come Luigi Ciotti, Roberto Saviano, Moni Ovadia e Oscar Farinetti, si sono impegnati a portare avanti la proposta anche  un centinaio di candidati alle scorse elezioni. Tra questi Paolo Beni (Pd), Angelo Bonelli (Rivoluzione Civile), Ilaria Borletti Buitoni (Lista Monti), Emanuele Cozzolino (Movimento 5 stelle), Loredana De Pretis (Sel), Fabio Granata (Fli). La legge si compone di 10 articoli, il primo recita con chiarezza: “La bellezza patrimonio del Paese”. Punta alla tutela e riqualificazione del patrimonio paesaggistico italiano: tramite questo articolo si chiede al Ministero dei Beni e attività culturali di presentare annualmente al Parlamento un programma  di conservazione e restauro del patrimonio storico artistico e architettonico.  Tutela del suolo e contenimento del consumo: Il Ministro competente in materia di infrastrutture, d’intesa con il Ministro competente in materia di ambiente, presenta annualmente al Parlamento un Rapporto sul consumo del suolo e sui processi di più rilevante trasformazione ambientale dovuti alla crescita dell’urbanizzazione. Bellezza delle opere pubbliche e concorsi di progettazione: la procedura del concorso di progettazione o del concorso di idee viene applicata a tutte e le opere pubbliche di rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico e conservativo.

Rigenerazione urbana: si riferisce a tutti i Comuni che dopo aver individuato aree di degrado possono attuare un insieme di procedure di demolizione e ricostruzione mirate a ridurre consumi energetici e ad aumentare la qualificazione naturalistica degli ambienti. Per fare ciò, i comuni potranno beneficiare di un regime agevolato che riduce i costi di costruzione e applica un’aliquota minore agli effetti dell’Imposta Municipale Unica. La proposta prevede anche un contributo per la tutela del suolo e la rigenerazione urbana, la repressione dell’abusivismo edilizio e recupero ambientale delle aree, un dibattito pubblico per l’approvazione delle infrastrutture di interesse nazionale. Oltre ad un bando di idee per la bellezza finalizzato a promuovere la capacità progettuale ed innovativa delle giovani generazioni e la produzione di bellezza, la bellezza dei gesti e senso civico per la creazione di un Osservatorio nazionale che individui i migliori  gesti civici e li premi durante la Giornata Nazionale della virtù civica.

Per far conoscere l’iniziativa Legambiente ha organizzato una campagna itinerante chiamata ‘’Italia, bellezza e futuro’’ che ha attraversato fino ad aprile diversi luoghi d’Italia bisognosi di riqualifica, i cui sindaci si sono impegnati a sottoscrivere la legge. Il prossimo appuntamento è per il 21 giugno, quando i riflettori di Lilliput (web tv di Tiscali e Atratv) trasmetteranno uno speciale sulla Proposta realizzato in collaborazione con ‘’La nuova Ecologia’’, il giornale di Legambiente.Nel corso dei secoli l’Italia ha contribuito in modo primario  all’incremento della cultura mondiale, in particolare nel periodo romano e rinascimentale. Dai templi greci ai borghi medievali, dalle terme romane alle ville settecentesche, l’Italia possiede molteplici monumenti nazionali e beni artistici che hanno subìto e subiscono una consistente opera di dispersione. La strategia di cui sentiamo sempre parlare, non ha bisogno di essere inventata: è nelle nostre piazze e scalpita per tornare in scena, per dare voce alla forza dell’Italia migliore.

 

Giulia Coia

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