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25 aprile all’insegna della cultura

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Aprile 24, 2017

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25 aprile all’insegna della cultura

25 aprile, nell’anniversario della Liberazione, le occasioni per godere di una giornata all’insegna della cultura sono tantissime e incontrano il gusto dei pubblici più eterogenei. Grazie, soprattutto, all’opera dei Poli Museali che operano nelle diverse regioni, e che in questo giorno di festa terranno aperti i musei, i siti archeologici sotto la loro tutela.

Il Polo Museale della Regione Lazio per questo 
25 aprile apre al pubblico tutti i suoi  musei, monumenti e le aree archeologiche. Tra di essi l’Abbazia di Casamari a Veroli – Frosinone – l’Abbazia Greca di San Nilo a Grottaferrata – Roma – e il suo museo.

I musei Archeologici Nazionali di Civitavecchia, Sperlonga, Formia Palestrina, Tarquinia e Tuscania.

Se la vostra passione è
l’arte e in particolare il seicento, allora, è il caso di visitare le Scuderie del Quirinale che ospitano Da Caravaggio a Bernini capolavori del 600 italiano nelle collezioni reali di Spagna. Una straordinaria selezione di dipinti e sculture del Seicento italiano nelle Collezioni Reali di Spagna, uno specchio degli strettissimi legami politici e culturali tra la corte spagnola e gli stati italiani intrattenuti nel corso del XVII sec. Moltissime altre opere d’arte, tra le quali il magnifico Crocifisso del Bernini proveniente dal Monastero di San Lorenzo del Escorial, opera raramente accessibile al grande pubblico, vennero commissionate o acquistate da mandatari del re; altre ancora vennero ordinate o comprate, come nel caso della Salomè di Caravaggio, dai rappresentanti della monarchia spagnola in Italia (ambasciatori e viceré) inviati presso la corte pontificia o a Napoli, alla morte dei quali le opere andarono ad accrescere le collezioni reali.

Medesima iniziativa per il Polo campano: nel capoluogo spalancano le porte la Certosa e il Museo di San Martino, Castel Sant’Elmo, Il Museo Duca di Martina, il Museo Pignatelli. Non solo Napoli, anche altri gioielli della provincia sono coinvolti:

Il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano – Salerno – il Museo archeologico Teanum Sidicinum presso Teano, la Grotta Azzurra e la Certosa di San Giacomo in quel di Capri e il Museo Archeologico dell’antica Capua e Mitreo a Santa Maria Capua Vetere.

All’appuntamento del 25 aprile ci saranno anche gli Scavi di Pompei. La visita si arricchisce della mostra Pompei e i Greci  curata dal direttore generale di Pompei Massimo Osanna e da Carlo Rescigno dell’Università degli Studi della Campania Luigi Venvitelli.

La mostra promossa dalla Soprintendenza Pompei racconta le storie di un incontro: partendo da una città italica, Pompei, se ne esaminano i frequenti contatti con il Mediterraneo greco, seguendo artigiani, architetti e stili decorativi.

Oltre 600 reperti esposti tra ceramiche, ornamenti, armi, elementi architettonici e sculture provenienti da Pompei, Stabiae, Sorrento, Cuma, Capua, Poseidonia, Metaponto e Torre di Satriano.

Anche al nord non mancano idee. Se la vostra meta è il Veneto le proposte soddisfano pubblici eterogenei.

A Venezia si respirerà aria d’oriente con Serenissime Trame, Tappeti dalla collezione Zaleski e dipinti del Rinascimento: prima presentazione in sede mussale della collezione Zaleski, a cura di Claudia Cremonini, Moshe Tabibnia, Giovanni Valagussa. Una selezione di 25 antichissimi tappeti provenienti dal vicino Oriente individuati all’interno di una raccolta preziosa, vastissima e probabilmente la più completa al mondo. All’interno della collezione Zaleski è stato scelto un nucleo di rarissimi tappeti realizzati nel Quattrocento e nel Cinquecento. Essi rappresentano alcune tra le più apprezzate tipologie, giunte a Venezia lungo le rotte dei commerci dall’Oriente: tessuti straordinari, coloratissimi, composti da elaborati intrecci dalla forte carica simbolica.

Sempre nel capoluogo Gli Italiani e la Moda 1860-1960 : 300 fotografie originali che raccontano lastrica di 100 anni di moda italiana. Senza dimenticare lo sfarzo dell’alta moda, l’esposizione si concentra su quella di tutti i giorni, mostrando come, nell’arco di un secolo, si è evoluto il modo di vestire degli italiani.

Nell’interland: Lancerotto. Il ritorno di un protagonista. Una mostra dedicata a Egisto Lancerotto nel centenario della morte del pittore, a cura di Monica Pregnolato e Camillo Tonini, presso il Museo Nazionale di Villa Pisani, Stra, fino al 25 giugno 2017.

In esposizione ci sono i trentaquattro quadri che illustrano il percorso artistico di Lancerotto dal realismo pittorico alle ultime opere simboliste. Dipinti provnenienti dalla collezione civica di Noale, dai musei pubblici e da collezioni private.

Natalia Sacchi

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