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Nasce a Milano l’Università del Volontariato

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febbraio 11, 2013

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Nasce a Milano l’Università del Volontariato

E’ attiva, già dallo scorso novembre è stata inaugurata a Milano l’università del volontariato, un’iniziativa promossa e organizzata da Ciessevi (Centro Servizi per il Volontariato) insieme alle università Cattolica, Statale, Bocconi, Iulm, e ad alcune aziende e associazioni. “L’idea di costruire un’università del volontariato –spiega Lino Lacagnina (nella foto), presidente di Ciessevi- è nata due anni fa, e da allora abbiamo raccolto spunti, indicazioni ed elementi che potessero aiutarci a proporre un modello che fosse il più vicino possibile alle esigenze ma anche alle disponibilità e agli interessi dei volontari e delle organizzazioni”. Il percorso di studi prevede tre corsi obbligatori (motivare i volontari e motivare se stessi come volontari, comprendere l’organizzazione e la gestione di un’associazione, comunicare e gestire le relazioni nell’esperienza di volontario), tre corsi specialistici aperti a tutti a libera scelta dello studente tra una lista di 51, e uno stage di 20 ore in un’associazione no profit di Milano e provincia. Dopo aver frequentato un anno accademico e aver accumulato 60 crediti formativi si ottiene il diploma.

Per iscriversi basta mandare una mail a formazione@ciessevi.it oppure chiamare il numero 0245475855 chiedendo un colloquio; per partecipare, invece, ai corsi specialistici aperti a tutti è necessario compilare un  format sul sito ufficiale di Ciessevi. Ai corsi possono iscriversi le persone residenti a Milano e provincia e coloro che svolgono attività di volontariato in un’associazione operativa nello stesso territorio. Dopo quindici anni di esperienza, Ciessevi decide di fare un passo in avanti perché, come spiega l’economista Stefano Zamagni: “Non si può pensare che un’associazione di volontariato sia basata soltanto su uno spontaneismo di tipo emozionale, ecco perché ai volontari bisogna fare lezione. Non può essere sufficiente che una persona dica “Io ho la vocazione di fare e lo faccio”. Questa è una strada di corto respiro, se si vuol fare davvero volontariato occorre mettersi a studiare.

Clara Cosenza

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