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Convivium a Polignano a Mare

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aprile 4, 2016

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Convivium a Polignano a Mare

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La convivenza tra le religioni è cosa possibile. Con un dialogo aperto e la conoscenza reciproca è possibile spegnere il focolaio delle intolleranze. E l’arte, con la sua lingua universale e transnazionale, può essere ossigeno di questo discorso comune volto alla pace.

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L’arte deve essere speranza e consolazione- scrive Papa Francesco nel libro La mia idea di arte, recentemente pubblicato da Mondadori a cura di Tiziana Lupi- e i musei devono spalancare le porte a tutte le persone del mondo”. E, proponendo un’idea di arte che parte dal riuso dei materiali di scarto il Pontefice connette questa riflessione alla sua visione pastorale, in cui la cosa fondamentale è aprire le braccia e il cuore agli “scartati della terra”.

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In sintonia con questi pensieri di democrazia e concordia tra le genti attraverso il messaggio delle arti, la Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare inaugura “Sotto lo stesso cielo”, mostra corale in cui vari artisti dimostrano che “il linguaggio dell’arte è in grado di abbattere le barriere ideologiche e culturali- scrive la Fondazione Pascali- avvicinando persone e popoli del Mediterraneo, preparando la strada ad un autentico dialogo”.

 

IDEA D ARTE PAPA

Nulla di più cruciale per i nostri tristi tempi presenti. Come scrive Luciano Canfora “una questione si agita ancora oggi: se l’elemento religioso sia il fattore scatenante e determinante di molte guerre in atto; o se la religione sia il veicolo primordiale con cui si esprimono fattori di altro genere. Va da sé che le religioni hanno una forza mobilitante che nessun movimento politico può uguagliare, se non facendosi egli stesso religione o mistica. Ma ciò non deve farci perdere di vista che esse si sviluppano a partire da fattori concreti e profondi”. Come l’arte e il cibo per l’appunto.

L’arte è condivisione di visioni e delle emozioni più profonde e archetipiche dell’uomo. L’arte è un viaggio in terre lontane, verso la consapevolezza e la presa di coscienza. L’arte permette a una comunità di riconoscere se stessa attraverso un florilegio comune di valori, paure, gioie e sofferenze. Da esseri umani. eut

L’arte è un ponte gettato verso l’altro ed è premessa necessaria alla convivenza tra le genti. Nell’esposizione collettiva Massimo Ruiu indaga l’immagine di Cristo attraverso i suoi simboli. con i simboli del cristianesimo originario, interpretando l’immagine cristologica per la contemporaneità. A partire dal greco iktùs, il pesce, vera icona dello Spirito Santo e segnale per noi di promessa salvezza. Al contempo evocherà con la vena creativa l’indispensabile e attuale concetto dell’accoglienza.

Boaz Arad userà l’estro sovversivo di Duchamp per girare un video sulla figura di Hitler, in cui la coscienza storica sarà interiorizzata attraverso dissacrante ironia e sberleffo. La giovanissima tunisina Takoua Ben Mohamed esponente del “fumetto interculturale”, riflette sul binomio donna/ integrazione. Arte e cultura cibo della mente. Dunque uno degli appuntamenti imperdibili è Convivum in cui cibo arte costume e religione saranno ingredienti di un vero Banchetto di Sapienza il cui contenuto si dividerà in due parti: una sezione didattica costruita con workshop tenuti da Antonio Frugis, e una mult cenacostra curata da Rosalba Branà.

In concomitanza con la mostra il teologo Massimo Salani presenterà il suo libro A tavola con le religioni: cristianesimo, Islam, Ebraismo”. Il tutto sarà condito dalle prodezze culinarie degli studenti dell’Istituto alberghiero di Polignano a Mare che si cimenteranno nella preparazione di piatti tipici delle tre culture che compongono il sostrato delle tre grandi religioni. A riprova che spezzare insieme il pane, seduti allo stesso tavolo, delle trattative politiche o del banchetto culturale, è la sola soluzione per darsi rispetto e amicizia.

 

 

 

Chiara Crialesi

 

 

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