Monday, Dec. 17, 2018

Castello Santa Severa: dopo 10 anni riapre la “manica lunga”

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giugno 22, 2015

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Castello Santa Severa: dopo 10 anni riapre la “manica lunga”

santa severa (1)Un lavoro di restauro durato oltre dieci anni, terminato in concomitanza con l’inizio dell’Expo di Milano 2015 e la riapertura straordinaria del castello di Santa Severa per il secondo anno consecutivo. Stiamo parlando della “Manica Lunga”, l’area espositiva del maniero sul litorale laziale, in cui sono conservati i reperti di epoca etrusca provenienti dagli scavi di Pyrgi. Inaugurato alla presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, l’edificio ospiterà la mostra “L’antico viaggia nell’acqua che nutre”.

 L’esposizione mette in risalto il rapporto degli Etruschi con il mare, simbolo divino, perché fonte di nutrimento esanta severa (3) simbolo dell’unione e del contatto tra gli antichi popoli del Mediterraneo e sarà visibile fino al 13 settembre, con lo stesso biglietto, che permette di accedere al castello. Tra i reperti esposti, migliaia di oggetti di epoca etrusca, tra i quali spicca sicuramente la testa in terracotta della dea Leucothea, divinità dell’aurora e protettrice della navigazione. L’opera, conservata finora al Museo nazionale d’arte etrusca di Villa Giulia, era stata riportata alla luce nel corso degli scavi effettuati da un gruppo di studenti dell’Università La Sapienza di Roma, a sud della rocca di Santa Severa.

Per tutto il periodo di apertura straordinaria, l’offerta culturale del castello sarà arricchita dalla mostra fotografica promossa dall’associazione Santa Marinella Viva, dedicata ad “Ingrid Bergman” e dal percorso espositivo, promosso dal Rione della località balneare, dal titolo “Sancta Severa Dies Natalis”, dedicata alla vita di Santa Severa e al suo martirio. Con tutte queste manifestazioni, le istituzioni intendono avviare un processo che porti alla creazione di una struttura di gestione permanente, come un consorzio o una fondazione, in grado di garantire l’apertura e la fruizione pubblica del sito 365 giorni all’anno. In questo modo, spiega il ministro Franceschini: «Abbiamo la possibilità di tutelare il patrimonio e utilizzarlo ai fini della crescita economica e turistica del Paese. È stato un delitto non farlo per troppo tempo».

 Lorenzo Fusco

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