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Station to Station: 8 luglio, 60 film da un minuto

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luglio 2, 2016

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Station to Station: 8 luglio, 60 film da un minuto

dugdlug

L’8 luglio alle ore 20.30 a Polignano a Mare – in collaborazione con Lo schermo dell’arte Film Festival – appuntamento da non perdere  con Station to Station  (2014) di Doug Aitken: un film di 60 minuti composto da 60 film da un minuto. È un viaggio in treno ad alta velocità dall’Atlantico al Pacifico attraverso incontri e performance di artisti, musicisti e danzatori. Nell’estate del 2013, infatti, un treno disegnato come una scultura di luce dall’artista americano Doug Aitken ha attraversato nell’arco di 24 giorni gli Stati Uniti da New York a San Francisco. Fermandosi in 10 stazioni lungo il percorso, ha ospitato una serie di happening, ognuno dei quali unico ed originale data la location speciale e il mix creativo dei partecipanti.

Quando un quadro sembra un racconto per immagini sul grande schermo, o quando un film è una serie di quadri e sembra un museo di opere d’arte a ogni sequenza di ciak, allora si comprende che le arti sono Muse ma sono anche sorelle, sorelle che parlano una lingua comune e familiare, ma al contempo universale.
Arti sorelle inseparabili.
Sembra dirci questo l’iniziativa della Fondazione Pascali, grazie all’ideazione di Santa Nastro nella sua Station to Station. Il soffio creativo e umanistico di Pino Pascali si fa sentore fertile e senza meno ha illuminato i partecipanti nel costruire questo percorso tra arte, video – arte, cinema e altre declinazioni del pensiero col soffio dell’immagine.
Visioni e sguardi, prospettive e discorsi che convergono per riaffermare la tesi fondamentale: l’arte è sempre corale, istintiva, archetipica, sinergica simbiotica. Un’osmosi tra lingue, idiomi, idioletti e tecniche.
Leone d’oro alla Biennale di Venezia il lungometraggio di Doug Aitken si presenta come un collage o sequenza o montaggio di 60 film da un minuto. Sono 60 monadi, microcosmi, a comporre un cosmo variegato e stimolante. Si corre col treno, un lungo serpente che attraversa terre dall’Atlantico al Pacifico incontrando a ogni fermata o snodo del viaggio artisti, performer, musicisti, danzatori. Perché sono loro, con le intuizioni creative, le sintesi, metaforiche o sinestetiche, a restituire nel minor tempo possibile il senso di una terra, dei suoi abitanti del suo quid della sua storia.
Artisti ciceroni di un viaggio che è una traversata, un passaggio a Nord Ovest della nostra coscienza.
Perché in fondo solo quello conoscitivo è il compito più vero e grande dell’uomo.
Andare oltre, esplorare, attraversare barriere, cieli e terre.
Finché il mar non sarà sovra noi richiuso.

Chiara Crialesi

 

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