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Sgarbi e l’ Italia delle meraviglie che resiste

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agosto 19, 2012

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Sgarbi e l’ Italia delle meraviglie che resiste

Roma Paleocristiana,_Santa_Pudenziana“Mettetevi in cammino, non siate pigri, perché dalla vostra meraviglia deriva la vita dell’arte, dei luoghi, del nostro paese, l’Italia delle meraviglie.” Lo ha scritto Vittorio Sgarbi in un libro di 360 pagine del 2009 (20 euro), diventato e-book nel 2010 (16,90 euro) e che si intitola appunto,  “L’Italia delle Meraviglie. Una cartografia del cuore”, editore Bompiani.  Un libro che pubblicato nelle edizioni tascabili  Bompiani nel 2011 (12,90 euro) si trova ancora, ben esposto, nelle rastrelliere delle edicole dei posti di mare, accanto ai best seller dell’estate 2012.

Ebbene  può capitare, come è capitato alla scrivente, di trovarlo e di comprarlo incuriosita, in un’edicola di San Felice Circeo. E di leggerlo con vero piacere, stimolata da continue e improvvise scoperte di paesaggi e luoghi raccontati con un amore che quasi sempre sovrasta lo sdegno  per la “tenacia infaticabile con cui privati e amministratori si sono accaniti per  distruggere, rovinare, aggredire, sfregiare, torturare l’Italia, che tuttavia resiste in vasti spazi remoti e incontaminati di paesaggio”.

Vittorio Sgarbi,come politico e come polemista, può essere discutibile, ma come critico e divulgatore d’arte non si discute. E questo libro ne è una riprova. In più offre una dimensione inedita di questo eclettico personaggio: quello del cacciatore  dell’”Italia che resiste”, quella che “ha visto sparire testimonianze di civiltà rurale e contadina, osterie, locande, fienili, ma ancora regala impreviste seduzioni.

“Questo libro – scrive Sgarbi nell’introduzione – è stato concepito per nasconderne un altro, per indicare alcune rotte principali e per evitarle e stabilirne altre proprie, tutte possibili e tutte legittime, inseguendo per esempio tozzi e agili montanari scolpiti nel legno nella Chiesa di San Martino a Cerveno, documenti di una storia dell’arte parallela rispetto a quella ufficiale che, Roma su Roma, da Bernini porta a Canova. Mentre nasconderemo, non senza stupore, l’opera di uno strano fotografo-antropologo interessato ai costumi popolari sardi: Ugo Pellis. Una scoperta preziosa, documenti fotografici di una civiltà recente e pur scomparsa, densi di vita, della verità della terra, del mondo pastorale, arcaico e non immortale. Meraviglie di fotografi e di miniature, di codici miniati, di coralli, di manoscritti. E nasconderemo Visso per colui che, interessato a vedere quadri del rinascimento marchigiano, scoprirà una rara serie di manoscritti leopardiani nei suoi versi più famosi. E così via.
Per tutto ciò che menzioneremo in questo libro, qualcosa d’altro, non meno importante, sarà nascosto e potrà essere oggetto di un vostro nuovo viaggio, di una vostra personalissima cartografia del cuore. Se il viaggio è ritornare sui passi di altri in altri tempi in altre vite, rievocare, veder riemergere fantasmi, allora mettetevi in cammino, non siate pigri, perché dalla vostra meraviglia deriva la vita dell’arte, dei luoghi, del nostro paese, l’Italia delle meraviglie”.

Per completezza d’informazione va detto che Sgarbi non ci ha lasciato orfani di un suo saggio neppure nel 2012. Il lavoro si chiama “L’ Arte è contemporanea”, editore Bompiani nel quale la tesi di fondo è che  l’ L’arte non ha bisogno di specialisti per essere capita: ““L’opera d’arte è, e basta. Così come la bellezza è. L’arte non ha bisogno di specialisti per essere capita.”

Vittorio Sgarbi è nato a Ferrara. Critico e storico dell’arte, ha curato numerose mostre in Italia e all’estero, ed è autore di saggi e articoli. Da luglio 2008 è Sindaco del Comune di Salemi. Per Bompiani ha pubblicato Il bene e il bello (2002), Dell’anima (2004), Ragione e passione. Contro l’indifferenza (2005), Vedere le parole (2006), Clausura a Milano e non solo. Da suor Letizia a Salemi (e ritorno) (2008), L’Italia delle meraviglie.Una cartografia del cuore (2009), Viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri (2010) e L’arte è contemporanea nella Collana  Assaggi e  Passaggi (pag. 144, 12 euro). (Gabriella Cossàr)

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