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San Francesco nell’Arte alla pinacoteca di Ascoli Piceno

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marzo 25, 2016

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San Francesco nell’Arte alla pinacoteca di Ascoli Piceno

sf4Francesco, il santo venerato in Italia sopra a tutti.

Fondatore dell’Ordine omonimo, di povertà umiltà e  amore per la natura. Nella sua frugale semplicità è un’immagine, un’icona, simbolo e mito che per questo trova larga visibilità attraverso le opere d’arte di ogni autore e latitudine. Dal saio marrone agli immancabili sandali, alla corona, tutto intorno alla sua sembianza passa nei secoli e continua a impregnare di sé il nostro immaginario.

A partire dalle prime raffigurazioni nel Duecento, ad opera di chi ebbe la folgorante opportunità di conoscerlo dal vivo.

Secondo le cronache coeve Francesco, dopo aver preso i voti, fece, durante un viaggio, tappa ad Ascoli Piceno. La città che, forse non a caso, in futuro, con l’elezione al soglio pontificio di Niccolo’ I sarà il primo Papa Francescano nella storia. Marchigiano.

Dovremo giungere al nostro Bergoglio, per conoscere il dono dello spirito santo per mezzo del Conclave di un altro Francesco, pieno delle rivoluzionarie promesse salvifiche che il nome riecheggia…

Tanti i luoghi in cui il giovane pellegrino di fede, frate, fratello innamorato di tutte le sorelle creature visiterà per trasmettere l’esempio vivente di amore per il prossimo e il Creato.

Francesco transita dunque nella storia dell’arte. Ma passando per Cimabue, Crivelli e Giotto. Ora è in mostra fino al 30 giugno, con tutti le declinazioni della sua figura, attraverso tele dei suoi passaggi più significativi, talora miracolosi.

Francesco nell’arte da Cimabue a Caravaggio è infatti la mostra allestita nella mirabile Pinacoteca civica di Ascoli Piceno in Piazza Arringo, a cura di Stefano Papetti, direttore del museo stesso.

Una delle quattro mostre organizzate in Italia per onorare il periodo giubilare della Misericordia. Anche le altre tre hanno come scenario di sfondo le Marche, (Osimo, Loreto e Recanati).

Occasione anche per guardare da vicino i tesori stabilmente custoditi nel museo ascolano, quale cassaforte di un’ispirazione per le arti che seminò sempre opere di valore nel territorio marchigiano, in particolare Piceno.

Francesco, dalle origini nobiliari e lo stile di vita mondano, fino alla rinuncia a ogni bene materiale a partire dall’emblematico mantello optò senza più ripensamenti per i vasti spazi mentali della spiritualità. Compì miracoli ma conducendo una vita minuta e generosa, tra compagni frati, oppure in giro a predicare la bellezza d Dio.

Francesco abbracciato da un angelo al momento del trapasso, o col lume d’una candela.

Francesco con le mani incrociate in preghiera, o le braccia aperte ad annunciare la rinascita.

Francesco che cinge il Cristo in Croce o parla con gli uccelli e passeggia con lupi; Francesco che stringe un crocifisso o guarda senza paura un teschio di morte, con in cuore la speranza d’una nuova vita.

Francesco che volge gli occhi al cielo per scoprire le stelle o che illumina delle sue meravigliose storie le volte della Basilica di Assisi. Francesco di Giotto, Cimabue, Crivelli o Caravaggio.

La mostra troverà infine sviluppo nella Sala del piviale, dove è esposto il prezioso paramento liturgico ricamato in opus anglicanum donato alla città di Ascoli daNicolò IV, primo francescano ad essere asceso alla cattedra di San Pietro.

Tra le numerose opere esposte:  Cimabue, San Francesco. Assisi, Museo Porziuncola. Tiziano, San Francesco riceve le stigmate,  Ascoli Piceno, Pinacoteca Civica,  Ludovico Carracci, San Francesco davanti al Crocifisso, ca. 1583. Roma, Musei CapitoliniPinacoteca Capitolina, Annibale Carracci (attribuito), San Francesco in preghiera, sec. XVI (nono decennio), Roma, Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma, Galleria Corsini. Orazio Gentileschi, San Francesco sorretto da un angelo, 1612-1616, Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma, Palazzo Barberini. Caravaggio San Francesco in meditazione, Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma, Palazzo Barberini, proprietà: Fondo Edifici di Culto – Ministero dell’Interno, Luca Giordano, San Francesco stigmatizzato.

 

 

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