Wednesday, Nov. 21, 2018

Primavera alla Landriana, la festa della bellezza dei giardini

Written By:

|

aprile 26, 2014

|

Posted In:

Primavera alla Landriana, la festa della bellezza dei giardini

OLYMPUS DIGITAL CAMERATorna per la diciannovesima volta l’appuntamento con la Primavera alla Landriana, la regina dei flower show a Roma e dintorni. Dal 25 al 27 aprile raccoglie 130 espositori venuti da ogni parte  d’Europa per presentare non solo le eccellenze de florovivaismo in generale, ma anche interessanti spunti nel settore del design di articoli per la country life. Per di più la mostra è una splendida occasione – come lo era stata  il 12 e 13 aprile  il Landriana Food Show (dedicato alle eccellenze del cibo )-per visitare La Landriana, definito dagli esperti  uno dei giardini mediterranei più belli d’ Europa. Le foto di questo servizio, scattate in una giornata dal tempo variabile, non danno pienamente conto di un’esperienza di bellezza e di pace progettata dal grande architetto paesaggista  Larry Page nel 1967.Landriana 2

Page in quel periodo era in Italia ad occuparsi  del giardino del conte Donato Sanminiatelli a San Liberato, amico di famiglia dei Gallarati Scotti, amante dei giardini. Fu lui a suggerire il nome di Page per trasformare in un bellissimo giardino quella che fino ad allora era solo una raccolta un po’ casuale di fiori, piante e alberi da tutto il mondo nata dall’interesse della marchesa Lavinia Taverna Gallarati Scotti . A parte i colori, studiati negli accostamenti da Larry Page, la fotografia non può rendere né i profumi  dei fiori e delle essenze, né il silenzio assicurato dall’architetto  con la sua progettazione di sentieri erbosi, laghetti e scalinate in tufo, la pietra locale – qua e là consumata dai milioni di visitatori – con cui è stato costruito tutto il nucleo più antico di Ardea, il comune nel quale sorge questo giardino. Un’oasi di verde, di colori e di profumi che rivaleggia nel Lazio solo con quella di Ninfa, nel comune di Cisterna di Latina, pochi chilometri più a Sud. Due giardini che nascono dalla volontà delle donne di due nobili famiglie: I Taverna- Gallarati Scotti  alla Landriana e i Caetani a Cisterna.

Landriana 4Di Ninfa parleremo un’altra volta. Qui vale la pena concentrarsi sulle bellezze di questi 10 ettari di parco, nato dal nulla in un’area rurale, abbandonata e pericolosa: siamo nella zona dello sbarco di Anzio e fino al 1956 l’area era  disseminata ancora dalle mine dei tedeschi e dalle bombe inesplose degli  alleati. Le guide del Parco ( i giardini si possono visitare, in gruppi,  solo con la loro assistenza) sono perfette nell’indicare ai turisti del verde  tutte le particolarità dei percorsi e delle “stanze” progettate  da Page: dal Giardino della Quercia alla Valle delle Rose Mirabilis (durante la fioritura sembra una valle ricoperta da farfalle), dal Giardino delle Mele alla Vasca Spagnola con le ninfee,  dal Giardino Romantico, rinascimentale, al laghetto con il Cipresso Calvo, con le sue radici a ginocchi che escono ai bordi dell’acqua proprio come le mangrovie sulle sponde del Mississipi, lo Stato americano  da cui è originario.

Ma torniamo all’evento espositivo del 25-27 aprile nel quale trovano ambio spazio i momenti “divulgativi” grazie alla presenza di esperti che forniscono ai visitatori informazioni e spunti utili per affermare, attraverso le numerose attività seminariali, la cultura del verde. Per tutta la durata della mostra-mercato è infatti attivo un punto gratuito “I Consigli della Landriana” dove Stefano Assogna – esperto maestro giardiniere – e Susanna Panicucci – garden design – danno consulenze singole gratuite per progettare giardini, balconi e terrazze o consigliare sulla cura di piante e fiori. Si parlerà anche della cura degli alberi in ambito urbano grazie alla presenza dei qualificati arboricoltori della Scuola Agraria del Parco di Monza; di “affascinanti” ed enigmatiche specie con l’Associazione Italiana Piante Carnivore; di giardini mediterranei ed infine il pubblico potrà divertirsi con le creazioni dei flowers designer della Landriana.landriana1 Mostra

Quest’anno, inoltre,  “Primavera alla Landriana” ha un nuovo partner istituzionale APGI – Associazione Parchi e Giardini d’Italia, organizzazione nazionale di riferimento e coordinamento degli enti e dei soggetti – pubblici o privati – che si occupano di parchi e giardini. Promossa da Arcus S.p.A., Società per lo Sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo APGI ha scelto la Landriana per presentare al pubblico le proprie attività legate all’horticultural tourism: sarà infatti presente con un corner a disposizione dei visitatori.

Infine la Landriana è presente anche a Roma  con due iniziative. La prima è il progetto “Fuorigiardino” che prevede la presenza nelle location strategiche della capitale (quest’anno a via Condotti,con 99 fioriere) di installazioni e allestimenti floreali ispirati ai colori mediterranei del giardino. La seconda  è la partnership con Eataly Roma dove i Giardini della Landriana sono presenti con scenografiche installazioni floreali negli spazi dell’Air Terminal Ostiense.

L’iniziativa rientra nell’ambito di una partnership “valoriale” tra Eataly dell’Ostiene (il centro gastronomico romano non per nulla “dedicato alla Bellezza”) e i Giardini della Landriana con l’obiettivo di affermare una cultura del verde, del rispetto ambientale e della sostenibilità.

“Un approccio fortemente legato alla natura, al territorio e alla sua identità – spiegano i partner – che la Landriana cerca di divulgare attraverso i suoi eventi organizzati al giardino e che per Eataly rappresenta un valore in cui si riconosce in ogni aspetto della propria filosofia.

Teresa Russo

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Share This Article

Related News

Zerocalcare al MAXXI di Roma fino al 10 marzo 2019
Lazio delle meraviglie:  Cori festeggia l’antico vitigno del Nero Buono
Pompei, ritrovata iscrizione che cambia la data dell’eruzione

About Author

Luoghi

La bellezza dell’Italia è anche nelle sue città, nei suoi borghi, nei suoi monumenti, nei suoi paesaggi. Città che trasudano storia, monumenti che hanno un’anima, paesaggi che la mano dell’uomo non è riuscita a stravolgere e che in molti angoli dell’Italia richiamano i colori e la serenità racchiusa in opere d’arte che il mondo ci invidia. In 30-40 righe, e con qualche link e foto segnalateci angoli di città e paesi che vi sono cari e per i quali, anche se si è andati via, vale la pena ritornare. Scrivi a luoghi@lavocedellabellezza.it

Leave A Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *