Premio dei Lettori on-line:

1/10

napoletano-10L’arte presepiale  torna nelle piazze di tutta Italia per rappresentare la Nascita in tanti modi diversi. La costruzione segue essenzialmente due stili diversi: il bolognese – che scolpisce i personaggi per intero-  ed il napoletano, che prevede l’uso della terracotta.

A Roma torna la storica mostra dei 100 presepi, iniziata nel 1976, che si tiene a Piazza del Popolo; l’attenzione è focalizzata sui bambini, la scuola e le interpretazioni del Natale nel mondo. Ogni presepe viene costruito con materiali inusuali come bottoni, pasta e matite o con elementi tipici dei Paesi come frutta o pietre. Un messaggio che unisce l’originalità alla conoscenza delle tradizioni anche per i turisti di diverse confessioni.

A Milano vi è invece la Mostra Permanente del Presepe , creato nel 1700 da Londonio -lo scenografo del Teatro alla Scala al tempo di Maria Teresa d’Austria- che ha trovato una collocazione permanente  nell’ultima cappella della navata destra della Chiesa di Piazza San Marco. Sempre a Milano, si può ammirare anche  l’antico “Presepe Ligneo” della Basilica di San Nazaro. Creato nella seconda metà del 1500 dall’artista Adam Kraft, attira l’attenzione per i suoi particolari riflessi dorati  che gli conferiscono un’aria preziosa e magica.

In Emilia Romagna –oltre alla Rassegna Internazionale dei Presepi di Ravenna – molto suggestivi, e con ingresso gratuito,  sono  i Presepi allestiti sull’acqua, per esempio al porto canale leonardesco di Cesenatico, alla Rocca Malatestiana di Cesena, alla Rocca di Caterina Sforza a Forlì e San Benedetto.

A Na poli è invece allestita la XII mostra di Artigianato presepiale a cura dell’Associazione Presepistica Napoletana, con la direzione artistica di Lucio Carlevalis e con il patrocinio morale del Polo Culturale Pietrasanta. Un luogo dove ogni anno rivive la tradizione campana di rappresentare la nascita di Gesù accompagnandola a statuine che riproducono personaggi famosi della storia e della contemporaneità.

Anche se le culture si diversificano per materiale, ordini e tradizioni, quella del presepe –oltre ad essere una funzione simbolica-  è un’intenzione che rimane invariata nei luoghi e nel tempo: un messaggio di accoglienza che unisce tutti, almeno a Natale.

 Giulia Coia

Friday, Apr. 20, 2018

Presepi in Italia: le mostre da scoprire

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dicembre 23, 2014

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Presepi in Italia: le mostre da scoprire

Premio dei Lettori on-line:

1/10

napoletano-10L’arte presepiale  torna nelle piazze di tutta Italia per rappresentare la Nascita in tanti modi diversi. La costruzione segue essenzialmente due stili diversi: il bolognese – che scolpisce i personaggi per intero-  ed il napoletano, che prevede l’uso della terracotta.

A Roma torna la storica mostra dei 100 presepi, iniziata nel 1976, che si tiene a Piazza del Popolo; l’attenzione è focalizzata sui bambini, la scuola e le interpretazioni del Natale nel mondo. Ogni presepe viene costruito con materiali inusuali come bottoni, pasta e matite o con elementi tipici dei Paesi come frutta o pietre. Un messaggio che unisce l’originalità alla conoscenza delle tradizioni anche per i turisti di diverse confessioni.

A Milano vi è invece la Mostra Permanente del Presepe , creato nel 1700 da Londonio -lo scenografo del Teatro alla Scala al tempo di Maria Teresa d’Austria- che ha trovato una collocazione permanente  nell’ultima cappella della navata destra della Chiesa di Piazza San Marco. Sempre a Milano, si può ammirare anche  l’antico “Presepe Ligneo” della Basilica di San Nazaro. Creato nella seconda metà del 1500 dall’artista Adam Kraft, attira l’attenzione per i suoi particolari riflessi dorati  che gli conferiscono un’aria preziosa e magica.

In Emilia Romagna –oltre alla Rassegna Internazionale dei Presepi di Ravenna – molto suggestivi, e con ingresso gratuito,  sono  i Presepi allestiti sull’acqua, per esempio al porto canale leonardesco di Cesenatico, alla Rocca Malatestiana di Cesena, alla Rocca di Caterina Sforza a Forlì e San Benedetto.

A Na poli è invece allestita la XII mostra di Artigianato presepiale a cura dell’Associazione Presepistica Napoletana, con la direzione artistica di Lucio Carlevalis e con il patrocinio morale del Polo Culturale Pietrasanta. Un luogo dove ogni anno rivive la tradizione campana di rappresentare la nascita di Gesù accompagnandola a statuine che riproducono personaggi famosi della storia e della contemporaneità.

Anche se le culture si diversificano per materiale, ordini e tradizioni, quella del presepe –oltre ad essere una funzione simbolica-  è un’intenzione che rimane invariata nei luoghi e nel tempo: un messaggio di accoglienza che unisce tutti, almeno a Natale.

 Giulia Coia

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