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Nimrud, Ebla, Palmira: rinascere in 3D al Colosseo

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ottobre 9, 2016

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Nimrud, Ebla, Palmira: rinascere in 3D al Colosseo

copertina-mostraIl Toro di Nimrud, la sala dell’Archivio di Stato di Ebla e il soffitto del Tempio di Bel a Palmira risorgono dalla proprie ceneri. Alcuni dei più pregiati tesori dell’umanità, distrutti o danneggiati dalla furia iconoclasta dell’Isis, vengono restituiti al loro antico fascino e splendore grazie a tecnologiche ricostruzioni.

A promuovere l’iniziativa è l’associazione Incontro di civiltà, presieduta da Francesco Rutelli, grazie al sostegno, organizzativo ed economico, della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo e al lavoro del Comitato Scientifico diretto dal professor Matthiae, archeologo e orientalista.

Un eccezionale lavoro di ricostruzione in scala 1:1, realizzato attraverso tecniche moderne: robot a 5 assi, macchina del polistirolo, laser scanner 3D a prototipazione rapida, scanner raffinatissimi. Le tre aziende italiane Nicola Salvioli, Arte Idea e Tryeco 2.0 sono a lavoro già da due anni per dare nuova vita rispettivamente al Toro androcefalo dell’antica città di Nimrud (distrutto dall’Isis nel marzo 2015), all’Archivio di Ebla del 2300 a.C. (in stato di totale degrado a causa dei conflitti che interessano la zona), al soffitto del Tempio di Bel a Palmira, distrutto dall’Isis nell’agosto 2015.

Monumenti e manufatti di grandi civiltà la cui ricostruzione – spiega l’ex Sindaco di Roma ed ex Ministroconferenza-stampa dei beni culturali durante la conferenza stampa di presentazione della mostra – dimostra, anzitutto, la fattibilità di ricostruire, a dimensioni reali, opere artistiche diventate polvere, basandosi esclusivamente su documenti, analisi, disegni. In seconda istanza, la volontà di preparare il terreno alle ricostruzioni reali, affinché un giorno, quando le condizioni politiche lo consentiranno, tali opere possano essere reinserite nel proprio contesto territoriale e culturale.

Una nuova modalità di recupero e valorizzazione dei beni storici, artistici e architettonici, possibile grazie alle applicazioni delle nuove tecnologie, che va di pari passo con la nuova sensibilità della comunità internazionale nei confronti del patrimonio culturale mondiale. Con soddisfazione Francesco Rutelli ricorda ai giornalisti che la distruzione intenzionale di monumenti e manufatti di rilievo culturale è finalmente considerato un aberrante crimine contro l’umanità e vede, in questi giorni, alla sbarra del Tribunale dell’Aja il primo imputato.

La mostra, inaugurata il 6 ottobre scorso alla presenza del Presidente Mattarella, è ospitata presso il secondo anello del Colosseo. Opere eccezionali per una location espositiva d’eccezione.

Rinascere dalla distruzione
Colosseo – Roma
7 ottobre -11 dicembre 2016

Camilla Cipolla

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