Sunday, Nov. 19, 2017

Mission

Mai come ora c’è stato bisogno di confrontarsi con il bello per riprendere fiducia. L’arte e la bellezza devono ricominciare a circolare, ad innervare e ispirare tutto il Paese. Il bello deve tornare ad essere la molla del Paese e dobbiamo tornare a competere nel mondo anche con l’arma della bellezza. E’ nata nel 2012 con queste premesse, corroborate da due ricerche del Censis,  la sfida della Fondazione Marilena Ferrari di dare vita alla rivista on line La Voce della Bellezza. La forza dell’Italia migliore. L’obiettivo era ed è quello di raccogliere testimonianze, racconti, immagini  di questo paese che non è solo quello che ci raccontano le cronache giudiziarie e politiche. D’altronde la bellezza è nel nostro DNA e forse l’unica grande eredità che possiamo lasciare ai nostri figli.

Oggi l’editrice Italia Stampa editrice riprende e continua questo impegno attraverso il suo direttore e lo staff di di giovani che entusiasticamente collaborano a questa sfida. Perchè è fondamentale – come diceva Marilena Ferrari – “non soccombere al brutto che ci opprime, ma che invece si parli di ciò che c’è  e si fa di bello nel nostro Paese e delle belle persone che lo popolano”.

Alla base di questo sforzo ci sono due ricerche del 2012 realizzate con il Censis. La prima sulla forza della bellezza etica e la sua potenzialità trasformatrice non solo della qualità della vita, ma anche delle coscienze. La seconda, sul valore economico della bellezza italiana. Le trovate entrambe su questo sito.

Con questa rivista online vogliamo continuare a raccontarne sia la bellezza etica, rappresentata appunto dalle “belle” persone, sia la forza che sta nel paesaggio e nell’architettura italiana, ma anche negli antichi saperi, nei mestieri, nei borghi, nella testa e nelle mani di artisti, scrittori, poeti, ma anche dei piccoli artigiani e dei grandi stilisti.

In questo percorso sappiamo di non essere soli e lo dimostriamo in queste pagine, dando spazio alle iniziative del FAI, il Fondo Ambiente Italiano, delle Soprintendenze, del MIBACT, degli Istituti italiani di cultura, di Italia Nostra e Legambiente, di amministrazioni comunali e di tante associazioni che, come noi, sono attente a valorizzare e tutelare la bellezza di questo paese.