Wednesday, Nov. 21, 2018

Misericordia, incontro con Giacomo e con le sue opere

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luglio 4, 2016

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Misericordia, incontro con Giacomo e con le sue opere

Tutto intorno a Giacomo parla di un circuito virtuoso in cui Misericordia non è solo altisonante parola teologica o giubilare, ma momenti di vita vera e coraggiosa, con quel senso di pienezza e fiducia incrollabile che prova chi ha il coraggio di sentirlo e praticare misericordia quotidiana.

Ecco perché a illustrar meglio questa virtù salvifica sono le sue opere. E i testimoni viventi di questo Divino Amore.

Abbiamo incontrato Giacomo, 25 anni, ed è stato un incontro come punto di non ritorno, inevitabile presa di coscienza rifondante per chi conosce questo giovane di Grottammare.

E sono in molti a conoscerlo perché in cittadine di mare come quella picena ognuno si sente parte di una famiglia allargata. A causa di una sofferenza perinatale ha una vita “diversa” e codificata come anormale, anche se lui stesso e chi lo ama chiamerebbe questa situazione solo diversità e dunque ricchezza e opportunità evolutiva per chi ci interagisce.

Innanzi alla sofferenza fermatevi, perché siamo tutti uguali, dice Papa Francesco. E davanti a casa di G. in molti si sono fermati per un “come stai e serve aiuto”? A partire dalla Anffas, le associazioni varie e le reti di prossimità sempre attente ai bisogni dei più deboli.

Ma il motore immobile della crescita di G. è senza dubbio la sua cara famiglia: mamma Adele, Papà Rito, Fratello Piero. Tutti e ognuno sono colti ogni giorno dalla grazia generosa del divino e sono pronti a dare mani, braccia, sorrisi insieme a resistenza fisica e psicologica per far in modo che la diversità di G. sia solo opportunità ed esperienza cristiana per chi lo conosce, piuttosto che abisso di disagi, discriminazioni, disdette.

Ogni giorno, dunque, il miracolo della misericordia avviene. Dai dolci istanti del risveglio con la voce rassicurante della mamma, alla prima passeggiata col fratello verso il tavolo della colazione, fino alla densa giornata di attività ricreative e riabilitative del centro che lo segue da anni.

RESUU 5

Dunque, proprio perché poche parole servono per dire che solo i gesti contano, smuovetevi dalla vostra pigrizia, scuotetevi dal torpore delle paure e uscite.

Andate a trovare altri ragazzi come G. interessatevi alle iniziative del Terzo settore, portate il vostro contributo, perché i destinatari del vostro altruismo avranno solo da dare in cambio sorrisi e, sempre, troppi insegnamenti da impartire.

Chiara CrialesiGRT4

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