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Cappelle Medicee, Michelangelo e “Il potere dello sguardo”

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marzo 28, 2014

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Cappelle Medicee, Michelangelo e “Il potere dello sguardo”

Michelangelo - L'aurora - Cappelle mediceeFino al 15 marzo, a Firenze, nelle Cappelle Medicee, c’è una mostra da non perdere.  S’intitola “Il potere dello sguardo” e raccoglie una selezione degli scatti, stampati in grande formato, realizzati dal grande fotografo d’arte  Aurelio Amendola per il libro di UTET Grandi Opere – FMR  “Michelangelo. La dotta mano”, che verrà proposto a febbraio, in occasione del 450.mo anniversario della morte di questo “genio dell’umanità”.

La mostra – un’anteprima delle tantissime iniziative  del 2014 –  è stata presentata l’8 gennaio a Firenze da Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale della città di Firenze, dal Direttore del Museo delle Cappelle Medicee, Monica Bietti, dal presidente del Consiglio municipale di Firenze, Eugenio Giani  e dal presidente del gruppo editoriale, UTET Grandi Opere – FMR , Fabio Lazzari.

Presente anche Amendola che però ha voluto lasciare la parola alla Soprintendente Acidini, visto che su Michelangelo ha già detto tutto con i suoi scatti fotografici:  quelli di oggi e quelli di ieri (nel 2007 è stato il primo artista a esporre una mostra fotografica al Museo dell’Hermitage di San Pietroburgo, che aveva quale tema le opere scultoree di Michelangelo Buonarroti). “Con questo lavoro – ha detto Cristina Acidini –  Amendola compie un’operazione difficilissima: partendo da un’arte, ne crea un’altra completamente nuova e che risalta sia le vecchie caratteristiche, ma che incuriosisce e stupisce l’osservatore mettendo in evidenza nuovi aspetti delle sculture michelangiolesche. Toccare con gli occhi, ecco una prima seppur confusamente espressa sensazione che le fotografie di Amendola mi suggeriscono, nel guardarle e riguardarle ogni volta come se fosse la prima”. Amendola con le sue foto ci fa vedere, ci fa capire. Ma anche, e non meno, ci guida a intuire e ci invita a sognare”. Michelangelo - Il potere dello sguardo

Concetto ripreso dal presidente Fabio Lazzari, che – dopo aver espresso soddisfazione per la prestigiosa collaborazione con il Polo Museale fiorentino – ha sottolineato come Amendola, nella sua ormai trentennale frequentazione di Michelangelo, inviti l’occhio di chi guarda, a uscire dall’ammirazione nostalgica, per abbracciare il cuore delle sue sculture e percepire il “torrente” che scorre nelle opere di Michelangelo: un torrente che “fertilizza e devasta”.

“Grazie all’arte e all’ ‘occhio indiscreto’ di Aurelio Amendola – ha aggiunto la direttrice del Museo delle Cappelle Medicee, Monica Bietti  – possiamo penetrare nei più segreti incanti della materia e restituirle quel ‘contatto epidermico’ che solo Michelangelo può avere avuto con il marmo da cui sono uscite le figure. La forza emotiva degli scatti michelangioleschi di Amendola, che già avevo voluto porre nel corridoio d’accesso alla Sagrestia Nuova, può guidare il pubblico – grazie a questa iniziativa che apre le celebrazioni michelangiolesche – il pubblico verso una lettura più approfondita dell’insieme”.

Nella mostra ci sono anche due grandi fotografie – oggetto di una donazione al museo stesso da parte di Utet Grandi Opere FMR – che raffigurano alcuni particolari dei disegni murali presenti nella “stanza segreta” dove si crede Michelangelo si fosse nascosto per qualche tempo durante l’assedio di Firenze, nel 1530. Queste due grandi immagini sono esposte nella Cappellina di destra della Sagrestia Nuova, insieme al Coronamento metallico (disegnato dallo stesso Michelangelo) che una volta si trovava nella parte superiore della lanterna, sopra la stessa Sagrestia. Sempre all’editore Utet Grandi Opere FMR si deve inoltre il catalogo della mostra, che offre ai visitatori una lettura non solo estetica del lavoro di Amendola.Michelangelo - Il Giorno - Cappelle medicee

La mostra “Il potere dello sguardo” sarà visibile fino al 15 marzo, da lunedì a domenica, con orario 8,15-15,30. Biglietto d’ingresso 6 Euro (ridotto 3). La biglietteria chiude alle 13.20; le operazioni di chiusura iniziano alle 13.35; chiusura: seconda e quarta domenica del mese; primo, terzo, quinto lunedì del mese. Il 18 febbraio l’ingresso potrebbe essere gratuito se il sindaco Renzi confermerà la recente tradizione che ricorda, insieme alla morte di Michelangelo, l’ultima dei Medici, la Principessa Elettrice del Palatinato, benemerita di Firenze perché, quando nel 1737 passò il potere ai Lorena,  stipulò il cosiddetto “Patto di Famiglia” che stabiliva che i Lorena non potessero mai portare via da Firenze il patrimonio artistico raccolto dai Medici.

Claudia Carpinella

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