Tuesday, Nov. 20, 2018

L’eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio

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febbraio 10, 2018

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L’eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio

L’eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio è la mostra che i Musei San Domenico di Forlì ospiteranno dal 10 febbraio al 17 giugno. 

Per la prima volta, dopo il suo integrale recupero, sarà utilizzata la Chiesa di San Giacomo Apostolo, per un ripercorrere il fascino di un secolo compreso tra l’ultimo Rinascimento e i grandi capolavori del Manierismo. Una mostra che dagli addetti ai lavori è stata definita “sontuosa”. 

L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio documenta quello che è stato uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale. Gli anni che idealmente intercorrono tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610); tra l’avvio della Riforma protestante (1517-1520) e il Concilio di Trento (1545-1563); tra il Giudizio universale di Michelangelo (1541) e il Sidereus Nuncius di Galileo (1610) rappresentano l’avvio della nostra modernità.

Ad essere protagonisti al San Domenico saranno il dramma e il fascino di un secolo che vide convivere gli inquietanti spasimi di un superbo tramonto, quello del Rinascimento, e il procedere di un nuovo e luministico orizzonte, con grandi capolavori del Manierismo.
L’istanza alla Chiesa di Roma di un maggiore rigore spirituale, se da un lato produceva una rinnovata difesa delle immagini sacre (soprattutto ad opera della ignaziana Compagnia di Gesù), dall’altro imponeva una diversa attenzione alla composizione e alla raffigurazione delle immagini, nonché a una ridefinizione dello spazio sacro e dei suoi ornamenti.
Si sviluppano così scuole e orientamenti nuovi. Dal tentativo di dare vita a «un’arte senza tempo» di Valeriano e Pulzone, nell’ambiente romano, agli esiti del modellato cromatico di Tiziano, al naturalismo dei Carracci, con quel loro «affettuoso timbro lombardo», come lo chiama Longhi.

Ma è anche la vita quotidiana che si affranca dai bagliori dell’estremo Rinascimento. Si avverte una “temperatura sentimentale” che pare interpretare il nuovo senso del Concilio tridentino che deve parlare a tutti i cuori creando una nuova forma di pietà e di devozione, con l’esaltazione della figura mariana, dei primi martiri e dei nuovi santi. Francesco d’Assisi fra tutti.

In Italia la battaglia più impegnativa per il dipingere e per il vivere moderno si combatte nella pittura di commissione sacra. Il protagonista di questa lotta è soprattutto Caravaggio. Egli tenta una innovazione radicale del suo significato religioso come fatto di religione profondamente popolare.

Tra l’ultimo Michelangelo a Caravaggio, passando attraverso Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Parmigianino, Daniele da Volterra, El Greco, Pellegrino Tibaldi, i Carracci, Federico Barocci, Veronese, Tiziano, Federico Zuccari, Cavalier d’Arpino, Giuseppe Valeriano e Scipione Pulzone, si dipana un filo estetico di rimandi e innovazioni che darà vita a una età nuova. Comprese le forme alternative di Rubens e Guido Reni.

Informazioni Evento:
Data Inizio: 10 febbraio 2018
Data Fine: 17 giugno 2018
Costo del biglietto: 12.00 €; Riduzioni: 10.00 €
Prenotazione:Obbligatoria
DoveMusei San Domenico
Orario: da martedì a venerdì ore 9,30 – 19,00Sabato, domenica e festivi ore 9,30 – 20,00. Chiuso Lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima
Telefono: +39 199151134, riservato gruppi e scuole 0543.36217
E-mail: mostraforli@civita.it

 Natalia Sacchi

 

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