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La storia di Bologna nell’antico Palazzo Pepoli

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marzo 2, 2012

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La storia di Bologna nell’antico Palazzo Pepoli
Il palazzo aperto al pubblico dopo oltre un secolo ospita un’esposizione permanente di oltre 3000 metri quadrati. Una biblioteca virtuale fa immergere il visitatore nella gloriosa storia dell’Alma Mater, la più antica università del mondo con i suoi oltre 900 anni.
Anche chi non l’ha mai visitata sa che Bologna è una città medievale, la città medievale per eccellenza in Italia, famosa per le sue torri, le sue mura, le sue porte secolari che scandiscono il reticolo delle strade cittadine. Girando per le vie del centro storico ci si immerge con facilità nell’atmosfera dell’antica Bononia, data dal contrasto tra il colore scuro della pietra degli antichi palazzi e il rosso caldo delle tegole dei tetti.
Il fascino della città, dato da queste caratteristiche, conquista italiani e stranieri da anni, ma da oggi i turisti e i cittadini stessi potranno rimanere stupiti per una nuova attrazione: si potrà camminare nei canali sotterranei dell’antica città delle acque e poi risalire e partecipare alla battaglia della Fossalta e all’incoronazione di Carlo V, in Piazza grande. Attraverso una biblioteca virtuale ci si potrà immergere nella storia gloriosa dell’ Alma mater, la più antica università del mondo e infine, perché no, assistere alla prova d’esame del giovanissimo Mozart presso l’ Accademia dei filarmonici. Tutto questo in uno splendido palazzo medievale inaccessibile al pubblico da oltre un secolo, Palazzo Pepoli, dove è stato appena inaugurato il Museo della storia di Bologna.
Il museo racconta l’intero arco della storia della città e dei suoi abitanti, dagli Etruschi a oggi, attraverso episodi chiave, personaggi simbolici, aneddoti e temi trasversali. I percorsi multimediali sono affiancati dall’esposizione di oltre duecento opere e capolavori provenienti dalle collezioni della Fondazione Casse di Risparmio in Bologna, suddivisi tra disegni, fotografie, sculture, insegne e altri reperti storici selezionati in base alla loro pertinenza rispetto ai temi affrontati.
Il visitatore percorrerà gli oltre tremila metri quadri di esposizione permanente accompagnato, nei punti chiave, dalla voce di personaggi che, in un modo o nell’altro, sono impressi nella memoria della città: Lucio Dalla, Valerio Massimo Manfredi, Philippe Daverio, Francesco Guccini, Umberto Eco, Romano Prodi e tanti altri. Il museo rappresenta l’ultimo tassello di un percorso museale che attraversa il centro della città e che, negli ultimi anni, ha visto il recupero di importanti edifici storici bolognesi. Dalla biblioteca di arte e di storia di San Giorgio in Poggiale alla chiesa di Santa Maria della Vita, col celebre Compianto di Niccolò dell’Arca, a Palazzo Fava, affrescato dai Carracci, a San Michele in Bosco, grande belvedere affacciato su Bologna. Palazzo Pepoli completa il percorso inserendosi come punto di partenza per la riscoperta della città.
Caterina Dall’Olio

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