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K-Beauty, dalla Corea la nuova frontiera della bellezza

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marzo 8, 2018

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K-Beauty, dalla Corea la nuova frontiera della bellezza

L’industria coreana della cosmetica sta invadendo l’occidente, i motivi sono molteplici: prodotti nuovi ed evoluti, packaging divertenti e la considerazione della bellezza come un piacere e non un dovere.

Tutto iniziò con le alphabet cream, BB, CC, DD di provenienza asiatica, poi fu la volta del “fenomeno cushion”, direttamente dalla Corea, una nuova generazione di fondotinta fluidi “due in uno” che uniscono una texture colorata leggerissima a un risultato luminoso. Ma il fenomeno cushion si è espanso anche in altri prodotti come il fard, il gloss e ora anche nello skin car rientrando nei prodotti cosidetti “ibridi” a metà strada tra il make up e il trattamento. Ormai termini come sleep pack, sheet mask, bava di lumaca e cushion sono conosciuti in tutto il mondo.

Un fatturato che si aggira intorno ai 50 miliardi di dollari fa della K-beauty il mercato più remunerativo al mondo. Il perché di tutto questo successo è semplice, i coreani hanno una lunga tradizione di beauty che gira attorno alla perfezione. Un altro motivo del suo successo è l’aspetto divertente e irresistibile del packaging: colori fluo e forme divertenti ammaliano i clienti spingendoli a un acquisto talvolta compulsivo.

Punto di forza della K-beauty e fonte di una continua innovazione di prodotto sono le maschere. Fiore all’occhiello di una tradizione centenaria, sono veri e propri trattamenti di bellezza da fare in casa, per ringiovanire, idratare, nutrire, schiarire la pelle. Maschere in tessuto, fatte di hydrogel, magnetiche e maschere all’oro e all’argento. Se a New York e a Parigi ci sono veri e propri store di prodotti coreani, in Italia possiamo trovarli on line, o da un po’ di tempo a questa parte, nei beauty store Sephora. Insomma, se siete delle beauty addicted la K- beauty saprà stupirvi, garantito!

Loretta Tarducci

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