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Expo 2015: la Sicilia riluce nel cluster Bio-Mediterraneo

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ottobre 24, 2014

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Expo 2015: la Sicilia riluce nel cluster Bio-Mediterraneo

image1A raggruppare i Paesi all’Expo2015 non sarà un ordine geografico, bensì una comune filiera alimentare: i clusters – ovvero i macro padiglioni- saranno infatti divisi in Riso, Cacao, Caffè, Spezie, Frutta, Cereali, Zone aride, Isole e Mediterraneo. A quest’ultima farà capo la Sicilia, che si unisce a Grecia, Libano ed altri paesi che hanno costruito la loro identità gastronomica su grano, ulivi e vigneti.

Oltre ad un ottimo bilanciamento dei nutrienti, la dieta mediterranea salvaguarda anche la biodiversità agricola grazie alle coltivazioni coerenti con il clima, l’ambiente e le capacità dei terreni. Uomo e ambiente agiscono infatti reciprocamente l’uno sull’altro: le attività umane trasformano l’ambiente naturale che a sua volta condiziona gli stili di vita, tra cui figura anche l’alimentazione. “Nutrire il pianeta” -slogan di Expo2015- significa per prima cosa averne cura, non stravolgerlo, ridare importanza alle stagioni e ai prodotti autoctoni, accontentarsi e gioire di ciò che cresce spontaneamente nei nostri territori.

In questo caso il Mar Mediterraneo, che unisce ben tre continenti e che rappresenta ancora un fondamentale luogo di passaggio e scambio, non ha tradito le sue storiche colture: grano, vino e olio sono ancora i simboli  di un territorio che beneficia della mitigazione del mare,  del calore del sole e della cultura conviviale. La Sicilia, prima regione italiana partner ufficiale dell’Esposizione, allestirà nel padiglione due punti di ristorazione; spazi di comunicazione e culturali, dove gli atenei di Palermo, Messina  e Catania effettueranno e presenteranno delle ricerche per estendere il messaggio del valore della dieta mediterranea; dei luoghi di vendita, in cui  saranno coinvolte le 30 Dop e Igp siciliane, i gruppi d’azione locali e costieri, l’Anci e Slow Food.

Un padiglione di 7.304 Mq, pavimentato d’azzurro, ospiterà identità singole e collettive per dimostrare come alcune aree vantino le stesse risorse seppure geograficamente divise. D’altronde, scriveva Pope, il mare unisce i paesi che separa.

 Giulia Coia

#Expo2015

www.expo2015.org

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