Wednesday, Nov. 21, 2018

Exhibitaly in Russia, finalmente un modo per fare sistema

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novembre 13, 2012

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Exhibitaly in Russia, finalmente un modo per fare sistema

Forse ci siamo. Le aziende italiane sembrano aver trovato il modo giusto per “fare sistema”, per imporre il made in Italy tutto insieme, nella sua complessità e completezza. Valentino, Gucci, Gattinoni, scarpe, occhiali, accessori: i grandi nomi della moda italiana come richiamo per aprire la strada anche ai “brand” meno noti. Lo sottolinea Eugenio Occorsio in un bell’articolo su Affari&Finanza di Repubblica di lunedì 12 novembre, a due mesi esatti dall’inaugurazione della grande mostra Exhibitaly, aperta a Mosca fino al 6 gennaio. Su “La Voce della Bellezza” ne avevamo già parlato (“Non ci sono limiti alla perfezione”) a pochi giorni dall’inaugurazione  commentando un Bloc Notes pubblicato su La Voce della Russia. Oggi bisogna riparlarne, perché allora avevamo riportato il punto di vista dei russi, oggi la visione di un autorevole giornale italiano che titola senza equivoci: Lusso, Exhibitaly in Russia alla conquista dei nuovi ricchi.

L’articolo di Eugenio Occorsio è da leggere integralmente, perché dà il senso di quanto interesse, se non addirittura entusiasmo, stia provocando questa Mostra lanciata con grande enfasi dalla Farnesina, il 7 settembre scorso in una conferenza stampa contemporanea a Roma e a  Mosca.

Occorsio parla di  “vigili che  non riescono a sbrogliare il traffico, file infinite di macchine si snodano tutt’intorno” di frotte di ragazzi e ragazze eccitati con il gessato executive e i tacchi a spillo si affrettano sotto la pioggia gelida per non restare fuori” dal Krasny Oktyabr, gloriosa fabbrica di cioccolata dell’Urss e oggi simbolo dell’arrembaggio russo al capitalismo, dove si celebra la moda italiana. La quintessenza di ciò che masse di giovani e non giovani russi vogliono a tutti i costi per affermare il loro conseguito benessere”

Occorsio riporta le parole entusiastiche di Beniamino Quintieri,coordinatore di Exhibitaly: «Questo mercato è fantastico perché il fattore prezzo ancora non esiste, anzi più una cosa costa e più diventa appetibile perché vuol dire che è più di lusso».

Exhibitaly è la manifestazione promozionale voluta dalla presidenza del Consiglio che vive con Nation of Fashion, inaugurata mercoledì scorso con Maria Grazia Cucinotta madrina d’eccezione, la sua apoteosi.

“La qualità e la creatività – dice Quintieri a Occorsio – sono dei must imprescindibili. Però sta di fatto che qui per le aziende sono ancora possibili margini molto maggiori che sui mercati europei. Noi insistiamo sul settore del lusso: visto che, pur fra tante diseguaglianze che vorremmo che non ci fossero, qui in Russia continua a crescere a ritmo serrato il numero dei nuovi ricchi, è un mercato da non lasciarsi assolutamente sfuggire. L’Italia parte avvantaggiata ma non basta. Se si vuole valorizzare l’essenziale polmone dell’export serve una presenza promozionale continua, con eventi articolati, impegnativi, che durino parecchi mesi, insomma che si facciano notare».

Occorsio descrive la “ressa che neanche davanti alla Gioconda al Louvre. Le cravatte di Marinella gli organizzatori hanno dovuto legarle con i lucchetti per impedire che qualcuno se le porti a casa. Le borse di Gucci e gli stivali di Scervino vengono guardati con adorazione da ragazze che a loro volta sembrano uscite dalle pagine di Vogue. E poi le sciarpe di Faliero Sarti, i vestiti rossi di Valentino e in maglia di metallo di Versace, quelli da uomo di Corneliani e Missoni, i gioielli di Damiani e Buccellati, gli abiti da sposa di Caprai, la lingerie della Perla, le borse di Fendi e Furla, le scarpe dei fratelli Rossetti, le calze di Gallo. L’Italia vista da qui è la terra delle opportunità.
E Occorsio dà le cifre di questo entusiasmo per il made in Italy. Se in tutto il mondo l’export di calzature italiane è aumentato di non più del 3% fra gennaio e luglio di quest’anno, in Russia la crescita è del 17%, dopo il 20% secco già guadagnato nel 2011, l’anno della recessione più cupa da noi. L’abbigliamento di moda a sua volta, sempre nei primi sette mesi dell’anno, è salito in valore del 12,3% contro il 5,2 a livello mondiale. Il tessile nel complesso è aumentato del 16,3% mentre nel mondo in media addirittura scendeva del 3,4%. La gioielleria è salita dell’8,2% contro il 6,5%, gli occhiali sono migliorati del 4,6% dopo che l’anno scorso avevano già avuto un balzo in Russia di oltre il 26%. Mentre da Eurolandia arrivano le ennesime sconfortanti notizie e la Germania si unisce al carro dei Paesi in crisi, qui recessione sembra una parola sconosciuta.
“La sfida – dice a Occorsio Vittorio Tabacchi, presidente della Safilo e vicepresidente  dell’associazione dei produttori di occhiali –  è far sì che il pubblico impari a conoscere anche le realtà italiane, più piccole e meno note, ma non meno ricche di appeal e di charme –  e che i distributori, che curiamo di far venire a vedere la mostra, accettino di diffonderli in quest’immenso Paese. Le navi grandi preparano il mare per le navi piccole, che non avrebbero mai le forze per affrontare questo mercato».
Un’altra sfida da vincere è quella sul mercato turistico. “L’effetto-richiamo della moda, del design e dell’arte (nelle prossime settimane saranno inaugurate una mostra su Lorenzo Lotto e una su Leonardo da Vinci) – conclude Occorsio –  si spera che attragga anche il turismo. La scommessa è insomma quella di giocarci bene tutte le carte che abbiamo, dal buon gusto al buon vivere fino alla poesia e alla storia di tanti luoghi del nostro Paese. Si pensi che, in un altro dei settori coinvolti in Exhibitaly, il 29% dei mobili importati in Russia sono italiani, una quota pari al doppio di quella tedesca e superiore anche alla Cina. Non sono davvero pochi i punti di forza a disposizione”.  Non sono pochi, davvero. E i russi di tutte le età, a Mosca, lo stanno toccando con mano.
Francesca  Marcone

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