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Egadi: on line 28 itinerari subacquei dell’ENEA

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luglio 31, 2015

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Egadi: on line 28 itinerari subacquei dell’ENEA

EgadiIl turismo sostenibile è una priorità per l’Italia che può contare su un rilevante patrimonio storico, culturale e paesaggistico che tutto il mondo ci invidia, “ma  è un patrimonio – afferma la ricercatrice ENEA Silvia Cocito – che è anche estremamente vulnerabile per una forte pressione antropica, per un turismo mordi e fuggi e per pratiche di pesca irresponsabili”.

Ora l’Enea  ha  messo a punto le mappe di 28 itinerari subacquei per esplorare le meraviglie dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, che con i suoi 54 mila ettari è la riserva marina più grande d’Europa. Questi percorsi di diversi livelli di difficoltà, realizzati nell’ambito del programma “Ecoinnovazione Sicilia” per lo sviluppo del turismo sostenibile, permetteranno a esperti sub o semplici appassionati di snorkeling di andare alla scoperta di Favignana, Marettimo e Levanzo, a largo della costa occidentale della Sicilia. Per visualizzarli basta un semplice click sul sito egadi.santateresa.enea.it.

“Far conoscere per proteggere” è il motto dei ricercatori ENEA che hanno descritto l’iniziativa nel supplemento monografico della rivista ENEA “Energia, Ambiente e Innovazione”, dedicato alla “Valorizzazione delle risorse naturali a supporto dello sviluppo sostenibile”, a breve online sul sito ENEA 

“Il turismo sostenibile – afferma la ricercatrice ENEA Silvia Cocito – è una priorità per l’Italia che può contare su un rilevante patrimonio storico, culturale e paesaggistico che tutto il mondo ci invidia, ma che è anche estremamente vulnerabile per una forte pressione antropica, per un turismo mordi e fuggi e per pratiche di pesca irresponsabili”.

I ricercatori hanno censito esemplari di flora e fauna di interesse biologico e naturalistico e ai visitatori vengono anche fornite  informazioni topografiche e geomorfologiche dei fondali, corredate da materiale video e fotografico. Gli itinerari illustrano vari punti di eccellenza fino ai 42 metri di Cala Bianca o della “Cattedrale”, a largo della selvaggia costa occidentale di Marettimo. Già a pelo d’acqua sarà possibile ammirare praterie di Posidonia, utili per la riproduzione delle specie ittiche, e si potranno conoscere anche altre specie come l’asparago marino, l’alga palloncino e l’alga bruna che in superficie nasconde esemplari di pomodori di mare. Già dopo un metro di profondità ci si imbatte in alghe verdi brillanti, mentre più in profondità si scoprono spugne rosse, margherite di mare e gorgonie bianche, gialle e rosse. Tra i pesci si incontrano la menola, il tordo grigio, il tordo pavone, la donzella pavonina, il muggine, l’occhiata, la salpa e il pesce ago. All’interno delle spaccature rocciose si trova spesso l’aragosta, lo scorfano rosso, la cernia, il polpo, il dentice, il sarago fasciato, oltre che castagnole e triglie.

Teresa Russo

Per maggiori informazioni:

Silvia Cocito, Centro Ricerche S. Teresa, silvia.cocito@enea.it
http://progettoegadi.enea.it

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