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Dario’s Dream, il sogno di una Calabria migliore

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marzo 9, 2013

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Dario’s Dream, il sogno di una Calabria migliore

S’intitola “Fammi grazia di un anno” l’ultimo impegno letterario di Tommaso Maria Gliozzi, ma avrebbe potuto anche intitolarsi “Il sogno di Dario”, che è poi il sogno di una vita di T.M.Gliozzi: una Calabria liberata dalla ‘ndrangheta che viva tutte le sue enormi potenzialità e valorizzi tutte le sue bellezze: la gente, la cultura, il paesaggio a volte veramente unico di questa terra fatta di montagne selvagge e pianure incantate, ferme nel tempo e circondata da due mari dai colori incredibili.

Fammi grazia di un anno è una favola moderna ambientata nella ‘ndrangheta: una favola il cui finale potrebbe lasciare scettici se lo si legge con occhi disincantati e orecchie ferite dalle tante storie di malaffare e crudeltà di cui ci sommerge la cronaca. Ma è un finale nel quale s’intravede la realizzazione di un sogno. “L’ho scritta – afferma l’autore – perché penso che certi sogni fa bene raccontarli, perché tengono viva l’aspettativa e mostrano le potenzialità verosimili di un cambiamento”.

E’ un libro costruito su una speranza che l’autore fa esprimere al protagonista, il tenente dei Carabinieri Dario Mutigo, in un memorabile discorso tenuto ai criminali nella chiesa utilizzata come punto d’incontro dalle ‘ndrine di tutta la regione. Un discorso, fermo e coraggioso, pronunciato proprio sotto la Madonna della Montagna da un calabrese orgoglioso di esserlo e forte della speranza di una Calabria migliore.

“Potrebbe la visione straordinaria, quasi temeraria del tenente Dario Mutigo diventare in concreto – si chiede T.M. Gliozzi una prospettiva perseguibile, farsi azione e finire di conquistare tutti, anche la politica, anche la malavita…come ha conquistato me? Saràla Calabriaun giorno libera? Ed è con la speranza nel cuore che mi auguro che il lettore senta il coraggio di condividere la grandezza di questo sogno”.

Una storia che, fin dalla sua prima scrittura, ha la forza di uno sceneggiato tratto da un libro di Camilleri. Lì il protagnista è il mitico Commissario Montalbano, qui sono il tenete Mutigo e Valeria,  la figlia di don Barto, il boss delle ‘ndrine. E sul piano gastronomico non si sono gli arancini che piacciono tanto a Montalbano, ma ci sono i sapori e le tradizioni non meno accattivanti della gastronomia calabrese.

Il lungo racconto (300 pagine circa) si legge d’un fiato. Lo rilevano – del resto  -decine di lettori che sul sito “il mio libro.it” –  ne apprezzano “lo stile fluido, scorrevole e capace di agganciare fin dalle prime pagine” (Clementina Daniela Sanguanini) e scrivono” che è  un piacere leggerlo” (Alessandro Zampini) dicendo “bravo” all’autore che “sa come coinvolgere il lettore” (Flavio Cipollina).

E – tra loro – Nadia Bertolani osserva: “scrivere un libro è un modo bellissimo di condividere le speranze. Perciò queste pagine, che tra l’altro hanno un incipit che sorprende e cattura i lettore, vanno lette, conosciute e apprezzate. Non solo il tema del racconto è importante, ma anche la scrittura, grazie al cielo, è curata, precisa, elegante, frutto di un lavoro serio e attento”.

Accurato il lavoro di ricerca e documentazione che sta dietro il racconto come si ricava dalla pagina conclusiva dei “riconoscimenti”.

Per finire due parole sull’autore, un “giramondo” che – a quanto pare – trova pace solo nella sua bellissima terra. Tommaso Maria Gliozzi è nato ad Ardore in Calabria, dove ha seguito gli studi classici sotto la guida del nonno che gli e` stato anche grande maestro di vita. Laureatosi in giurisprudenza a Siena, dopo un breve periodo di attività forense nella terra natale, è entrato nell’organico dell’Istituto Nazionale Per Il Commercio Estero (ICE). Ha trascorso ventisette anni all’estero, come trade commissioner in Europa, in Nord America e in Australia.
Oggi segue una vocazione di sempre: scrivere storie di vita e di costume.
Nel 2007, ha pubblicato Foglie di Alloro con l’editore Robin Edizioni di Roma e nel 2010 Guardiano del Talamo con l’editore Serarcangeli di Roma. Un suo racconto è stato anche incluso  nella Piccola enciclopedia di autori contemporanei “Oro & Argento” a cura di Vera Ambra, Edizioni Akkuaria, 2012.

Bruno Cossàr

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