Thursday, Apr. 19, 2018

Colori e odori dei cibi: in mostra all’Ara Pacis l’estetica dell’agroalimentare

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ottobre 15, 2015

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Colori e odori dei cibi: in mostra all’Ara Pacis l’estetica dell’agroalimentare

odori e colori cibi (1)Il cibo non solo come piacere per il palato ma anche come godimento per gli occhi e il naso. È questo il tema portante del convegno “Colori e odori dei cibi” che si terrà venerdì 16 ottobre, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis in via Ripetta a Roma. Affidato al coordinamento scientifico dell’università della Tuscia, l’appuntamento vedrà la partecipazione delle eccellenze produttive turistiche, sociali, culturali, della ricerca e dell’innovazione del Lazio. Tutte sono state selezionate tramite il bando di Lazio Innova, patrocinato dalla Regione Lazio, intitolato “Call4innovators”.

Per l’occasione, dalle 9:00 alle 14:00, il mondo della ricerca e dell’industria agroalimentare affronterà il tema della odori e colori cibi (2)multisensorialità, con particolare attenzione all’olfatto e alla vista. Attraverso gli interventi di docenti e ricercatori delle università della Tuscia, di Tor Vergata e La Sapienza; uno spazio per assaggi “ciechi”; ed esperienze di esercizio della memoria olfattiva aperte a tutti, si cercherà di mettere in luce due sensi sempre più determinanti per il successo di un prodotto sul mercato. Il presupposto fondamentale dell’incontro, infatti, è che, ancor prima del gusto, i cibi ci seducano con i loro colori e i loro odori, determinando le nostre scelte di consumo. Analizzando i meccanismi che determinano tali scelte, quindi, è possibile approntare nuove soluzioni per l’industria alimentare.

 «È necessario andare incontro alle esigenze del mercato in modo leale e trasparente – spiega Marco Esti, professore di Tecnologie alimentari all’Università della Tuscia e responsabile scientifico della giornata di lavori e curatore di Tuscia Food Valley – La sfida è quella di presentare al consumatore prodotti agroalimentari che siano il più possibile accattivanti ma irrinunciabilmente fedeli, per aspetto e aroma, alla loro natura originaria».

Lorenzo Fusco

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