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Capitalismo ed etica: un fil rouge di morbido cashmere

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maggio 12, 2016

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Capitalismo ed etica: un fil rouge di morbido cashmere

Brunello Cucinelli e Solomeo“Umane risorse” si legge nell’home page del sito web aziendale brunellocucinelli.com, perché sia chiaro, fin dal primo impatto con il mondo costruito dal re del cashmere umbro, che è l’uomo al centro dell’azienda, non il profitto, la carriera, il mercato. L’uomo, o almeno i suoi 1450 dipendenti. Loro è l’impagabile fortuna di lavorare in una “impresa umanistica”, dove non si segue la cieca legge del mercato, ma si dà forma e sostanza ad un innovativo capitalismo etico che persegue l’utile tanto quanto la valorizzazione dell’uomo e della bellezza. “Non vorrei vivere in un mondo dove ogni cosa si riconduce sterilmente al profitto. Il denaro riveste un vero valore solo quando è speso per migliorare l’esistenza e la crescita dell’uomo, ed è questo il nostro fine” si legge nell’ampia sezione del sito web aziendale dedicata alla filosofia imprenditoriale di Cucinelli.

Una laurea honoris causa in filosofia ed etica nei rapporti umani conferita dall’Università degli studi di Perugia. Insignito Cavaliere del Lavoro dalBrunello Cucinelli Presidente Giorgio Napolitano. Una pioggia di premi e riconoscimenti a celebrare la sua straordinaria capacità di intrecciare lavoro ed etica, produzione di valore economico e promozione di valore sociale. Stilista, imprenditore e filantropo lo definisce Wikipedia. Il Credo di Brunello Cucinellli recita: “Sogno una forma di capitalismo moderno, dove il profitto si consegua senza danno od offesa per alcuno, e parte dello stesso si utilizzi per ogni iniziativa in grado di migliorare concretamente la condizione della vita umana: servizi, scuole, luoghi di culto e recupero dei beni culturali.”

Brunello in fabbricaFedele a questa convinzione, alla vigilia di Pasqua 2016 annuncia ai dipendenti l’ultimo innovativo benefit di cui potranno godere: un bonus, 500 euro per i single e 1000 euro per chi ha famiglia, per avere rimborsate le spese in libri, cinema, teatro, musei. Per usufruirne basterà portare in azienda lo scontrino. Un incentivo alla crescita personale e culturale, dunque, in sostituzione del più classico incentivo economico o delle progressioni di carriera. Un bonus per promuovere la riscoperta dell’immenso patrimonio artistico e culturale italiano. Cucinelli, del resto, non è certo nuovo a tali iniziative: l’intera azienda è frutto di un’opera di restauro e riqualificazione funzionale di un gioiello del patrimonio artistico umbro: il borgo trecentesco di Solomeo. Riconvertito in sede dell’impresa umanistica di Cucinelli, qui si coniugano antico e moderno, obiettivi aziendali e necessità umane: “Parte consistente dei profitti è reinvestita nell’azienda, e parte utilizzata per il restauro e la riqualificazione del borgo. Qui è sorto il nuovo sistema culturale denominato “Foro delle Arti” di cui fanno parte il teatro, l’anfiteatro, e il giardino dei filosofi dove si tengono concerti e manifestazioni.” E ancora: la scuola dei mestieri, l’oratorio laico, la biblioteca, i parchi ai piedi del borgo. Una lungimirante visione, quella di Brunello Cucinelli, che ricorda come “la creatività è dove c’è bellezza”.

Camilla Cipolla

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