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Ancona, Michelangelo Pistoletto e il Terzo Paradiso

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giugno 18, 2013

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Ancona, Michelangelo Pistoletto e il Terzo Paradiso

Pistoletto - Verso il Terzo ParadisoFino al 31 luglio alla Mole Vanvitelliana di Ancona è possibile vedere la mostra “Verso il Terzo Paradiso”, inaugurata l’ 8 giugno scorso alla presenza del suo testimonial: l’artista Michelangelo Pistoletto. L’evento, che è stato ospitato alla V edizione della Biennale “ArteInsieme – cultura e culture senza barriere”, è promosso dal Museo Tattile Statale Omero (dove ha sede), dal Liceo Artistico “Edgardo Mannucci” di Ancona e dall’Associazione Regionale ‘’Insegnanti Specializzati delle Marche’’ al fine di ispirare ad un’arte creativa e responsabile nei confronti del territorio. Il tema della mostra è il ‘’Terzo paradiso’’, definito dallo stesso Pistoletto come ‘’un progetto che conduce  la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra. Terzo Paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. Il Terzo Paradiso è il nuovo mitoche porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale. Con il Nuovo Segno d’Infinito si disegnano tre cerchi: quello centrale rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso.’’

Un terzo cerchio aggiunto per simboleggiare l’incontro tra il Vecchio Paradiso, dove tutto è regolato dall’intelligenza della natura, e il Paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana e  fatto di bisogni, comodità e piaceri artificiali. La commistione tra i due vuole essere un ‘’messaggio per dare senso e forza al concetto di trasformazione sociale responsabile e motivare un grande ideale che unisce in un solo impegno l’arte, la scienza, l’economia, la spiritualità e la politica.’’(Pistoletto).

Più semplicemente suggerisce di usufruire della natura e del progresso in modo intelligente, non deturpando ma potenziando ciò che ci circonda. E concretizza quest’idea con la grande opera “L’Italia riciclata”: una sagoma di legno della Penisola ricoperta di materiali riciclabili come plastica e carta che allude a un nuovo Rinascimento attraverso il riciclaggio. Oltre alla creazione di Pistoletto, che resterà permanentemente alla Mole Vanvitelliana, il Museo Omero ospita anche una selezione dei lavori realizzati dagli studenti dei Licei artistici e delle Accademie di Belle Arti ispirati al Terzo Paradiso.

Anche alla Mole Vanvitelliana  così come a Venezia, l’artista ha ricreato ex novo la sua opera, recuperando materiali e ispirandosi, così ha detto, anche ai 2.400 anni della città. L’installazione è stata realizzata per essere toccata  dai non vedenti e ciò fa di quest’opera una creazione artistica del tutto nuova, dimostrando che la bellezza appartiene a tutti. Basta solo percepirla.

Giulia Coia

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