Tuesday, Sep. 25, 2018

Albertazzi, 90 anni: “Ho vissuto solo per la bellezza”

Written By:

|

agosto 20, 2013

|

Posted In:

Albertazzi, 90 anni: “Ho vissuto solo per la bellezza”

Giorgio Albertazzi (foto Lorenzo Cinque)Versatile protagonista della vita culturale italiana, Giorgio Albertazzi ha festeggiato martedì 20 agosto  i suoi 90 anni – idealmente con D’Annunzio – a Marina di Pietrasanta,  sul palco della Versiliana, accompagnato al pianoforte da Paolo di Sabatino e alla fisarmonica con Davide Cavuti.

E’ stato con lo spettacolo “Io quel che ho donato” che il re del teatro italiano ha festeggiato i suoi 90 anni  e la sua impareggiabile carriera. Quella frase di D’Annunzio ‘Io ho quel che ho donato’ – commenta l’attore – “si adatta in modo perfetto allo spirito di ciò che vuole significare questo mio spettacolo che è anche, anzi soprattutto, un omaggio. Al Vate, certamente, ma anche al pubblico e, se me lo concedete, un poco a me stesso. Tante cose sono state dette, scritte e recitate su D’Annunzio. Io stesso sono stato inseguito dalla sua ombra fin da ragazzino”.

E il pubblico toscano ha reso un convinto omaggio a chi ha contribuito a rendere grande l’arte teatrale vivendo “la bellezza e per la bellezza”. Un concetto che ha ripetuto  in diverse interviste tv e anche in una conversazione  con Titti Giuliani Foti sulla Nazione.

C’è qualcosa di cui si pente? gli chiede la giornalista: “Si – risponde il Maestro –  aver trascurato cose importantissime. Per esempio avrei dovuto fare il grande cinema, dedicarmi di più, concedermi più spesso. Ma io sono così: ho fatto pochissimi calcoli nella mia vita. Anzi, non li ho mai fatti e non ho mai sacrificato niente alla bellezza”. Appunto: cosa pensa della bellezza?, insiste la giornalista: “E’ il valore più alto della mia vita. Volevo che tutto fosse splendido e indimenticabile e quindi ho lottato per arrivare a questa cosa qui”.

La scelta dell’omaggio a D’Annunzio non è casuale: proprio alla Versiliana il Vate soggiornò nell’estate del 1906 nella Villa che fu dimora dei Conti Digerini-Nuti. “Io sono nel più bel posto dell’universo” scrisse D’Annunzio dalla Versiliana in una lettera indirizzata ad Emilio Treves il 5 luglio di quell’anno.
“Sono nato a tre passi dalla ‘Capponcina’ di Settignano, la villa con i levrieri e i cavalli del Vate – e dall’altra parte della strada c’era la ‘Porziuncola’ di Eleonora Duse. Spiavo al di là del cancello grigio-argento della Capponcina (D’Annunzio non c’era più, la villa era stata venduta e rivenduta) se per caso arrivasse qualche segno” racconta Albertazzi nelle note di regia. “Io stesso sono stato inseguito dalla sua ombra fin da ragazzino. . Ci sono uomini come D’Annunzio che hanno il potere di evocare leggende”.

(g.m.)

Share This Article

Related News

Quando Buffalo Bill fu battuto da un buttero cisternese
Discover Museums: Enotri e Brettii in Magna Grecia
Il tesoro di Como: ritrovate 300 monete d’oro romane

About Author

Persone

In queste pagine parliamo delle belle persone che popolano questo Paese. Persone che non si arrendono anche quando la loro azienda fallisce, che sanno recuperare tradizioni antiche e valorizzare saperi dimenticati. Giovani che non aspettano il posto fisso, che sanno sfruttare gli studi fatti, che magari vanno all’estero e poi ritornano perché è bello fare impresa nel Paese più bello del mondo. Ma anche persone che si dedicano agli altri e che fanno della solidarietà uno stile di vita. Segnalaci queste persone: persone@lavocedellabellezza.it

Leave A Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *