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A Foligno il Festival dei primi piatti, eccellenza italiana

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settembre 23, 2012

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A Foligno il Festival dei primi piatti, eccellenza italiana

Era il settembre 1999 quando nasceva in Umbria, a Colfiorito, l’idea di celebrare un must della gastronomia italiana, il primo piatto. E di farlo in una delle regioni più belle e più protette d’Italia, l’Umbria. Per l’occasione fu realizzato lo gnocco più grande del mondo. Oggi la notorietà internazionale è assicurata dopo che ne ha parlato anche il Financial Times. Molti i cuochi stranieri che vengono a imparare in questa specie di Università dei Primi. Sono passati 13 anni e settembre vede Foligno già pronta ad accogliere la XIV edizione de I Primi d’Italia, dal 27 al 30 settembre. In quattro giorni le tante cucine del Festival lavorano a pieno ritmo per cuocere in media 13 mila chili di pasta, 2 mila e 500 chili di riso e altrettanti di polenta, 3 mila e 500 chili di zuppe, 4 mila chili di gnocchi.

Ma accanto accanto alla gastronomia,  all’interno del nobile Palazzo Balducci-Spinola,  il Festival propone interessanti incontri di arte, cultura ed alimentazione.  Attraverso un serie di appuntamenti e mostre-mercato, il pubblico amante della buona cucina potrà intrattenersi spaziando tra letteratura, lezioni di bon ton, arte del ricevere, economia domestica, mostre, proiezioni, salotti culturali.

Nei suoi quattordici anni di vita, il Festival ha percorso varie strade,seguendo un progetto che ha animato e reso unico questo festival rispetto alle molte altre manifestazioni di carattere analogo. Negli anni, il progetto si è evoluto, rafforzato, ramificato ma senza mai tradire la sua specificità.”. Gli chef stellati più affermati – da Gianfranco Vissani a Gualtiero Marchesi, da Beppe Sardi a Carlo Cracco – hanno calcato il palcoscenico de I Primi d’Italia, accompagnati dalla partecipazione di qualificate aziende leader del settore alimentazione, che con i grandi numeri o con produzioni di nicchia, hanno fatto e continuano a fare la storia della produzione alimentare italiana.

Nel 2006 il Festival ha dedicato una tappa del circuito delle degustazioni al Villaggio del gusto e della salute. Dopo le paste per i celiaci, il Festival è andato a scovare anche i pastifici che si rivolgono a consumatori con altre specifiche patologie: intolleranze alimentari, diabete, obesità, colesterolo, problemi circolatori. E ha promosso numerosi appuntamenti finalizzati a favorire la divulgazione di informazioni nutrizionali corrette sulle “paste del benessere” la degustazione di alimenti che aiutano a star bene nel rispetto della tradizione. Nel 2007 il Villaggio della natura e dei prodotti biologici, anche questo uno scorcio sul mondo della sana alimentazione.

Molte le iniziative che il Festival ha organizzato per divertire il suo pubblico: le sfilate con gli abiti fatti di pasta, le performance artistico-gastronomiche, le gallerie dei formati speciali, le mostre, i libri, il cinema, tanti spettacoli.

Sono tante le regioni italiane che hanno partecipato al Festival con la loro presenza – Veneto, Piemonte, Sicilia, Abruzzo, Puglia, Calabria, Liguria, Marche, Toscana e quest’anno anche la Sardegna – presentando il meglio delle loro produzioni,.

Oltre 1000 i bambini che nelle passate edizioni hanno preso parte ogni anno ai laboratori ludico-educativi de I Primi d’Italia Junior e altrettanti i partecipanti alle scuole di cucina, più di 80 gli chef  che guidano i lavori delle cucine, tra cui alcuni dei nomi più illustri del panorama italiano, oltre 600 le nuove ricette proposte dal Festival, 300 delle quali in degustazione nelle 25 location dislocate in tutto il centro storico di Foligno, 50 in media i pastifici della migliore tradizione artigiana, infine oltre 180 le aziende che a vario titolo collaborano alla sua riuscita.  “Un traguardo – dicono gli organizzatori -che è anche un nuovo punto di partenza. (Francesca Marcone)

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